Storie di Calcio

2 maggio 1920: la prima morte legata al mondo del calcio

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102 anni fa, i primi disordini legati al mondo del calcio che portarono ad una morte.

Il 2 maggio del 1920, a Villa Rigutti a Viareggio, nella partita tra lo Sporting Club di Viareggio e l’Unione Sportiva Lucchese si creano dei diverbi, per ragioni di campanilismo, tra le due squadre che portano ad una rissa tra i tifosi e con i carabinieri che intervengono per sedare la rissa. Da uno di loro parte un colpo di rivoltella che prende l’arbitro Morganti che dopo pochi minuti morì. Questo è il primo episodio di morte legato al mondo del calcio.

Una vera tragedia, e anche abbastanza inspiegabile. Le due squadre si stanno contendendo la semifinale di un torneo indetto dal comitato toscano. Dopo il 2 a 0 della Lucchese, il Viareggio inizia a fischiare contro gli avversari e uno di loro li provoca esultandogli in faccia. Interviene il guardalinee (Morganti) e da lì inizia il tutto con i giocatori che iniziano a battibeccare e a questa lite furibonda che si trasforma in una lotta di boxe intervengono ai tifosi ed è sempre più difficile sedarli. Intervengono i carabinieri per cercare di mettere ordine e anche per aiutare il pubblico della Lucchese parso svantaggiato in questo litigio. Le forse dell’ordine, però, sono attaccati da ogni parte e, per cercare di difendersi uno di loro fa partire un colpo di rivoltella che trafigge la mandibola dell’arbitro che da lì a poco perse la vita.

I disordini, però, non si limitano alla partita e allo stadio. I tifosi prendono d’assalto anche la caserma dei carabinieri e provano a dargli fuoco e, con questi disordini in città, i negozi decidono di chiudere e i tram vengono sospesi. Non solo: la folla prende anche d’assalto un negozio d’armi prendendo molte armi.

Una pagina triste di questo sport. Purtroppo, però, è stata solo la prima anche se uno sport come il calcio dovrebbe insegnare tutt’altro.

GLIEROIDELCALCIO.COM (Davide Dentico)

 

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