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La Penna degli Altri

Tre generazioni di Maldini

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CORRIERE DELLA SERA (Arianna Ravelli) – Era il 1954, il primo anno del calcio in tv, a San Siro erano in corso i lavori per il secondo ampliamento. In una partita contro il Venezia all’Arena Civica, Tognon e Pedroni, titolari del Milan, si fecero male. Entrò Cesare Maldini, appena arrivato dalla Triestina di Nereo Rocco; ruolo, spiegò lui anni dopo, «centromediano». Non uscì più. Esordio ufficiale poco dopo, il 19 settembre, a San Siro, proprio contro la Triestina. A volte la vita.

Era il 1985, l’anno della nevicata epocale, a Milano è appena crollato il Palazzetto dello sport. Il 20 gennaio anche a Udine c’è tanta neve, ma gli spalatori fanno un miracolo e rendono il campo praticabile per la gara con il Milan. Mauro Tassotti è a casa indisposto, Sergio Battistini si fa male, così Liedholm nella ripresa fa esordire Paolo Cesare Maldini, non prima di chiedergli su che fascia preferiva giocare. «Dove vuole lei mister». Quella volta fu terzino destro, per 25 stagioni è stato più spesso a sinistra, e poi al centro della difesa.

È l’estate, torrida, del 2019 […] a Kansas City, il Milan gioca la sua prima gara della tournée americana contro il Bayern Monaco […] così Giampaolo schiera Daniel Maldini […]

Articolo pubblicato su Il Corriere della Sera del 27 luglio 2019

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