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Storie

12 Maggio 1920 – 12 Maggio 2020: 100 anni di Foggia

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(GLIEROIDELCALCIO.COM di Andrea Gioia)

Inizialmente furono il rosa ed il bianco i colori ufficiali.

Poi, nel 1911, iniziarono a comparire il rosso ed il nero, simboli di forza, di tenacia e di paura da incutere agli avversari. I fratelli Tiberini ci avevano visto lungo nella scelta delle tonalità, sulla scia di quella che consideravano la squadra simbolo del calcio italico, quel Milan nato soltanto un decennio prima o poco più.

Erano anni particolari quelli tra i ’10 e i ’20 del secolo scorso, anni durante i quali il calcio iniziava ad arrivare anche nell’estremo sud italiano.

Come accadeva nella conterranea Lecce, anche a Foggia questo nuovo ed innovativo sport aveva iniziato a diffondersi nel primo decennio del ‘900, precisamente nel 1909 con la costituzione della meglio conosciuta Daunia.

Bisogna aspettare il 12 Maggio del 1920, però, per assistere alla formazione dello Sporting Club Foggia, una società calcistica nata dalla fusione dell’Unione Sportiva Pro Foggia e dell’Unione Sportiva Atleta.

Rimasero fermi per due anni, fino al 1922, quando ottennero l’iscrizione alla F.I.G.C. in data 31 Maggio 1922.

Uno spartiacque tra la spensieratezza del dilettantismo e la passione profonda del professionismo.

Da quel momento il Foggia avrebbe rappresentato l’amore più grande per i foggiani, regalando gioie e dolori, momenti esaltanti e retocessioni, fallimenti e risalite.

Maglietta a cinque strisce rosse e nere, pantaloncino bianco e cappello: era questa la divisa di quella formazione che, durante quel primo campionato di Seconda Divisione, ottenne la promozione nella massima serie dell’epoca. 

Nel 1928, sei anni dopo l’iscrizione alle categorie nazionali, la società divenne Unione Sportiva Foggia dopo la fusione con il Velo Club.

Ma i nuovi assetti organizzativi del calcio italiano, che prevedevano l’annullamento della Prima Divisione (declassata alla serie C) a favore della nascente Divisione Nazionale Serie A, relegarono i diavoli della daunia nel limbo dei campionati di secondo piano. 

Questo almeno fino all’arrivo del mitico Oronzo Pugliese e di quel 1964.

Quell’anno il Foggia raggiunse la tanto agognata Serie A; il mago di Turi, al secolo Pugliese, aveva accompagnato quella squadra dalla Serie C alla massima divisione attraverso l’utilizzo di un calcio semplice ma concreto. Furono anni eccezionali, anni durante i quali i rossoneri riuscirono  anche a guadagnarsi i titoli principali sulle testate sportive nazionali. 

Accadde, ad esempio, il 1° Febbraio del 1965.

I satanelli avevano appena sconfitto la “grande Inter” di Herrera dopo una partita tiratissima, giocata in uno Zaccheria stracolmo. Gianni Brera aveva appena definito l’allenatore dauno un “un mimo furente di certe grottesche rappresentazioni di provincia”.

Il Corriere dello Sport aveva appena esaltato i rossoneri titolando: “Un Foggia capolavoro schianta i campioni del mondo”.

Fino al 1967 quella felice pagina di calcio durò. Poi, per tutti gli anni ’70 , la società altalenò esperienze tra la massima serie e quella cadetta.

Gli anni ’80 furono invece anni di forti cambiamenti. 

Nel 1984 l’Unione Sportiva Foggia diventa Foggia Calcio e, due anni più tardi, viene acquistata dal presidente Casillo. 

La seconda giovinezza dei rossoneri può iniziare. 

Un progetto innovativo porta sulla panchina il visionario allenatore Zeman, un boemo dalle poche parole e dalle idee calcistiche raffinate. 

Un’apoteosi calcistica che parte, probabilmente, dal campionato di Serie B vinto nella stagione 90/91. Un campionato giocato a ritmi altissimi, terminato con sei punti di vantaggio sulla seconda classificata e con 67 goal realizzati (davvero tanti).

Torna l’amata Serie A e nasce Zemanlandia. Un calcio-flipper con movimenti sincronizzati, spregiudicati e belli da vedere. Due qualificazioni alla Coppa UEFA sfiorate. 58 goal fatti alla prima apparizione in massima serie. Il tridente dei sogni Signori – Rambaudi – Baiano che farà, poi, la fortuna di Lazio e Fiorentina.

Anni fantastici i ’90 per il Foggia e per Foggia.

Da quel momento, un lento declino che passa dalle retrocessioni, ai fallimenti societari, alle rinascite sportive.

Come in tutte le grandi storie.

Auguri al Foggia, i rossoneri del sud che compiono 100 anni!

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Classe '83, viaggiatore instancabile ed amante del calcio e dello sport tutto. Una Laurea in Comunicazione, una tesi sul linguaggio giornalistico sportivo degli anni '80 ed una passione per il collezionismo, soprattutto quello inerente la nazionale italiana. Alla sua attività turistica, associa collaborazioni con giornali del mondo travel. Testata preferita: GLIEROIDELCALCIO.COM"

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