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I sogni del 23enne Ciccio Graziani

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Andrea Gioia)

Estate del 1975. Francesco Graziani da Subiaco sta pensando al suo prossimo campionato con la mitica maglia del Toro. E’ ottimista Francesco, capisce che il momento è irripetibile, che la sua squadra è fortissima. E immagina ad alta voce. E’ un calciatore atipico Ciccio, con quel suo ottimismo contagioso e contagiante che mal si concilia con la chiusura verbale tipica dei calciatori di un tempo. Viene dal sacrificio di una famiglia non ricca e comprende quanto sia importante il fattore mentale nel futuro di un giocatore. Il talento e la capacità non sono sufficienti, serve tanto altro.

Il campionato dell’anno 1975/76 è una polveriera di possibili vincitrici. All’onnipresente Juventus, fresca campione, si affiancano squadre come il Napoli, che ha visto sfuggirsi lo scudetto per colpa di core ngrato Altafini, ed il Torino del nuovo tecnico Radice.

Accanto a Ciccio c’è il suo gemello Pulici, di qualche anno più grande e con molta più esperienza con la pesantissima eredità della casacca granata. Insieme hanno appena segnato 30 gol in stagione e tutti gli esperti sono convinti che si possa ripetere lo stesso rendimento.

Il 14 Agosto del 1975, sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, viene pubblicata un’intervista-speciale su questo ciociaro spesso accostato a Chinaglia. Giorgio Mottana, il giornalista che firma l’articolo, rimane colpito dalla schiettezza e dalla genuinità di un attaccante sempre più in ascesa. Graziani per Mottana è sorprendentemente positivo e “sfacciatamente” semplice. “Vive sulla tenacia”.

E Francesco si dimostra un calciatore semplice, che sembra aver trovato la chiave del successo nella sua veracità provinciale: “Ho un pò di tutto, i due piedi intanto. Non ho lacune gravi anche se non sono un fenomeno di testa. Si può dire che sono abbastanza buono in tutto e che non sono fortissimo in un punto in particolare”. 

Sarà, ma in quella stagione che consegnerà l’ultimo storico scudetto al Torino, metterà la firma su 15 gol, consacrando definitivamente il mito dei gemelli Pulici & Graziani.

Anche il sogno della Nazionale prenderà sempre più forma, fino a diventare realtà consacrata in quel Luglio del 1982.

L’articolo profetico di quel 14 Agosto 1975, ci regalava l’immagine di un ragazzo tenace e semplice. Due caratteristiche che, spesso, sono alla base delle carriere più fortunate.

 

Classe '83, viaggiatore instancabile ed amante del calcio e dello sport tutto. Una Laurea in Comunicazione, una tesi sul linguaggio giornalistico sportivo degli anni '80 ed una passione per il collezionismo, soprattutto quello inerente la nazionale italiana. Alla sua attività turistica, associa collaborazioni con giornali del mondo travel. Testata preferita: GLIEROIDELCALCIO.COM"

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