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Gagliardetti & Dintorni di Marco Cianfanelli

Gagliardetti … quando la curiosità è nel retro

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Marco Cianfanelli) – Parliamo oggi delle curiosità connesse con il retro dei gagliardetti. Dettagli o iscrizioni particolareggiate che, talvolta, rendono ancora più interessante un labaro. Facciamolo attraverso un rapido escursus, senza pretendere di essere esaustivo, ma con il convincimento di poter far apprezzare agli amici collezionisti anche queste simpatiche varianti.

IRAN F.A.: Attualmente, ritengo che il fantasioso gagliardetto dell’Iran vanti un curioso record del dettaglio. Mai, infatti, mi era capitato di vedere una così minuziosa sintesi riportata nell’etichetta apposta nel retro del gagliardetto. In essa vengono riepilogate: il nome del prodotto, il mese e l’anno di produzione, il nominativo del committente (la Federazione Calcistica Iraniana), il dettaglio del colore, la descrizione del motivo principale che adorna la fronte del gagliardetto, il nome del designer che lo ha realizzato nonché la Ditta produttrice. Impressionante davvero.

Scambio di gagliardetti tra capitani prima dell’inizio dell’incontro Iran vs Iraq giocato nel 2019

ROMA A.S.: La Roma anche rientra nel novero delle società che ai avvalgono di particolari marchi apposti nel retro dei propri gagliardetti. Nella corrente stagione, almeno fino allo stop causato dal lockdown, i labari della Roma avevano nel retro un curioso ologramma in bianco che, a fianco allo stemma della società, riportava due coppie di numeri. La prima indica il numero di serie assegnato (01 per il primo e via di seguito) mentre la seconda coppia, 08, esemplifica il numero di copie realizzate del gagliardetto. In buona sostanza l’esemplare marcato con ologramma 01/08 riguarda il gagliardetto che usualmente il capitano della Roma consegna all’avversario. Pertanto tale gagliardetto, per fato o per volontà, diventa – giocoforza – un oggetto di maggiore valore collezionistico trattandosi di materiale scambiato in campo.

 

BRADFORD (PARK AVENUE) F.C.: L’utilizzo del retro era una consuetudine in uso anche negli anni trenta in Inghilterra. Nello stupendo gagliardetto del Bradford F.C. adornato dallo splendido stemma araldico del club, sul retro è apposta un’etichetta a celebrare l’incontro disputato con gli austriaci del Wien F.C. Questo gagliardetto in qualche modo precede la personalizzazione con i dettagli della gara, modalità sempre più spesso presente nei labari delle squadre continentali impegnate nelle competizioni UEFA.

 

RUSSIA: La Russia è un’altra Federazione che ha spesso prediletto ornare il retro dei propri gagliardetti con frasi o simbologie. Un esempio tra tutti gli esemplari utilizzati nel 1960 che nel retro riportavano una frase in russo “Ot Sovetskikh sportsmenov” ovvero “Da parte degli sportivi sovietici”. Messaggio dal tratto, forse, un po’ inquietante ma indubbiamente nobile se ricondotto all’essenza cavalleresca dello scambio del gagliardetto prima dell’inizio della contesa sportiva.

 

La tradizione della Russia viene confermata anche negli anni recenti quando nel retro dei gagliardetti vengono apposte le bandiere delle Nazioni contendenti. Indubbiamente un’idea originale e sicuramente apprezzabile

PORTOGALLO: Anche nel Portogallo, agli inizi degli anni settanta si utilizzava riportare nella lato “B” del gagliardetto delle indicazioni. Nella foto un esempio di una piccola bandierina riportante lo stemma araldico della città di Lisbona insieme allo stemma araldico del Portogallo, collocata nel retro del gagliardetto. Lo stemma della città lusitana era presente poiché l’incontro tra le selezioni juniores elvetica e portoghese venne disputato proprio a Lisbona.

USA: Chiudiamo la breve rassegna con un riferimento ai gagliardetti utilizzati dalla squadra nazionale a stelle e strisce. Qui l’originalità è presentata nello stemma della squadra abbinato ad un motto davvero (per loro) motivante: One Nation One Team – Una Nazione Una squadra.

Chiudo questo articolo con un pensiero rivolto verso un caro amico, un grande collezionista che qualche giorno fa ci ha lasciato. Alcuni dei gagliardetti presenti in questo scritto arrivavano proprio da lui. Mi sembra, in questo modo, di tenere viva la tua persona, l’umanità e lo spirito magnanimo che ti ha contraddistinto. Ciao Boncho!

 

I gagliardetti presenti nell’articolo appartengono alla collezione di Marco CIANFANELLI (www.pennantsmuseum.com).

Originario di Ariccia, nel bel mezzo dei Castelli Romani. Impegnato nel mantenere viva la memoria del calcio studiandone “i colori” che lo contraddistinguono. Studioso di Araldica. Tra i più grandi collezionisti al mondo di gagliardetti. Un sito, www.pennantsmuseum.com , per condividere con i calciofili, italiani ed esteri, il fascino intramontabile dei gagliardetti.

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