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La Penna degli Altri

Inter – Verona del 1991: la partita decisa dai rigori

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(MEDIAPOLITIKA.COM di Marco Milan – Foto GOAL.COM)

[…] Alla vigilia del campionato 1991-92 Inter e Verona partono con obiettivi diametralmente opposti: i nerazzurri si affidano all’esperimento di un allenatore esordiente come Corrado Orrico dopo l’addio di Trapattoni, […] mentre i veneti confermano in panchina Eugenio Fascetti, tecnico che li ha riportati in serie A dopo la retrocessione del 1990.

[…] E’ il 15 settembre 1991 quando in un pomeriggio caldo e soleggiato Inter e Verona scendono in campo per la terza giornata di campionato.

[…] L’Inter parte subito forte e vuole sbloccare il risultato prima che la gara diventi nervosa e si vada a collocare su binari più congeniali ad un Verona inizialmente guardingo. Il tempo di incominciare a capirci qualcosa, però, e l’arbitro Pezzella assegna un calcio di rigore all’Inter per un intervento in area che i veneti contestano a lungo. Sul dischetto si presenta il solito Lothar Matthaus, uno che non sbaglia quasi mai dagli undici metri; il quasi, però, stavolta prende il sopravvento perché il tedesco calcia anche discretamente, forte, a mezz’altezza e alla destra del portiere Gregori che si tuffa dalla parte giusta e con un pugno manda la palla in calcio d’angolo. L’Inter crea tanto e sciupa parecchio, il Verona agisce di rimessa ma non riesce a fare neppure il solletico a Walter Zenga, poi quasi in chiusura di tempo, Berti viene falciato in area e stavolta neanche quelli del Verona hanno qualcosa da ridire al direttore di gara che decreta il secondo rigore a favore dei nerazzurri: sul dischetto si presenta Brehme, ma anche in questa occasione è più bravo Gregori che respinge, non potendo però nulla sul successivo colpo di testa di Desideri che insacca il gol dell’1-0 con cui si chiude un primo tempo mai così strano.

[…] Jurgen Klinsmann […] si conquista il terzo rigore di giornata dopo uno sgambetto ad opera di Ezio Rossi […] : terzo rigore fallito dall’Inter. […] A circa dieci minuti dal novantesimo, poi, il teatro dell’assurdo si completa col quarto tiro di rigore a favore dell’Inter, stavolta per mani in area di Piubelli. Quarto rigore e quarto tiratore differente, perché stavolta a battere c’è Desideri: incredibile ma vero, l’ex romanista infila Gregori con una conclusione rasoterra, bassa, talmente precisa da toccare il palo e finire poi in rete.

 

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