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La Penna degli Altri

Alessio Pirri talento inespresso …

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MEDIAPOLITIKA.COM (Marco Milan) – […] Alessio Pirri nasce a Cremona il 27 gennaio 1976, un’annata che, forse per puro caso, ha donato al calcio gente come Totti, Shevchenko, Ronaldo, Seedorf e Nesta, ovvero fuoriclasse che hanno scritto e riscritto la storia di questo sport. E Pirri sembra effettivamente di quella stessa pasta: la classe appare immediatamente cristallina, il tocco di palla leggero, l’estro del piede sinistro che solo i grandi mancini possiedono, la precisione sui calci piazzati, tutto lascia presagire alla nascita di un talento purissimo. Gioca da trequartista e non potrebbe essere altrimenti vista la tecnica e visto pure quel fisico tutt’altro che granitico: 1 metro e 70 di altezza per 65 kg, perfetto per sgusciare via palla al piede […]

[…] Pirri approda nella Primavera della Cremonese ed è una delle stelle emergenti della sua generazione, al punto che i responsabili delle giovanili sono concordi nel suggerire al tecnico Gigi Simoni di aggregarlo alla prima squadra. L’allenatore sa riconoscere il talento e porta il fantasista con sé in ritiro nell’estate del 1994 dopo che la Cremonese è riuscita a conservare la serie A che giocherà per la prima volta due anni di fila. Pirri si fa notare nelle amichevoli estive, rifornisce gli attaccanti con palloni vellutati e assist perfetti, il centravanti Andrea Tentoni lo ringrazia assiduamente, poi nello spogliatoio gli fa i complimenti e lo esorta a non perdersi per strada perché un talento simile non deve andare sprecato […]

nel piede sinistro di Alessio c’è qualcosa in più, c’è l’impronta del campione, di chi può decidere le partite con una semplice giocata […] esordisce pure in serie A e il 25 settembre 1994 […] Cremonese-Milan si gioca alla quarta giornata, fa ancora caldo, le gambe non girano al massimo, soprattutto quelle dei milanisti che faticano a mettere in difficoltà la Cremonese che, viceversa, è frizzante e sfrontata; al 60′ Pirri riceve palla sulla destra, fa un paio di finte, poi guarda in mezzo all’area e vede l’inserimento dello stopper Gualco: l’istinto e la tecnica lo fanno decidere in un attimo, il sinistro vellutato incrocia alla perfezione la testa di Gualco che batte Sebastiano Rossi e porta in vantaggio i grigiorossi. Il risultato non cambierà più, la Cremonese batte il Milan 1-0, getta nella bufera i campioni di Fabio Capello e spedisce sulle prime pagine di tutti i giornali quel ragazzino che a 18 anni già incanta la serie A con colpi fuori dal comune.

Di Alessio Pirri si accorge pure la Nazionale Under 18 che lo promuove a titolare fisso accanto a Totti e Morfeo, in una squadra che vede protagonisti anche Nesta e Tacchinardi, ma in cui i talenti più puri sembrano proprio Totti e Pirri, due che quando si scambiano il pallone anche solo in allenamento lasciano tutti esterrefatti […] A fine stagione la Cremonese si salva per la seconda volta di fila e Pirri chiude l’anno con 16 presenze e 3 reti che gli valgono le attenzioni della Juventus neo campione d’Italia, solerte nel valorizzare le giovani promesse italiane […] così i bianconeri lo girano in serie B alla Salernitana […] a tre giornate dal termine del campionato, i campani perdono lo scontro diretto di Cesena e dicono virtualmente addio alla serie A, persa poi matematicamente nell’ultimo turno a vantaggio del Perugia che raggiunge nel massimo campionato Bologna, Verona e Reggiana. Pirri chiude la stagione con 6 reti in 34 presenze e viene confermato anche per l’annata successiva.

Ma la nuova Salernitana è assai diversa da quella che ha sfiorato la promozione: nella serie B 1996-97 i campani vengono presto relegati nella parte destra della classifica e riusciranno soltanto a conservare la categoria […]

Nell’estate del 1997 a Salerno approda in panchina Delio Rossi […] che è però intransigente: “Scegli: o fai il centrocampista o l’attaccante esterno“. Pirri replica, lui fa il trequartista, ma per Rossi quel ruolo non esiste… […] Pirri ad ottobre se ne va a Reggio Calabria […]  Alla Reggina gioca poco e male, così a gennaio cambia ancora squadra e si trasferisce alla Reggiana dove sigla 4 reti in sei mesi senza però che gli emiliani centrino il ritorno in serie A, impresa invece riuscita alla Salernitana che stravince il campionato tornando in A dopo oltre 50 anni e dimostrando che chi fra Rossi e Pirri ha scelto il primo ha fatto bene.

[…] Ad appena 25 anni, Alessio Pirri è già un “dimenticato” del calcio, uno che ha messo da parte i sogni di grandezza […] chiude la sua carriera nel 2008 ad appena 32 anni dopo aver giocato le ultime due stagioni a Bassano del Grappa dove l’allenatore lo prende da una parte e gli chiede: “Ma perché quei piedi hanno giocato così poco in serie A?“ […]

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