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La Penna degli Altri

Leandro, il brasiliano che avrebbe dovuto sostituire Batistuta

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Mediapolitika ed il racconto del calcio che fu nella rubrica del Lunedì. Questa settimana tocca ad un brasiliano che avrebbe voluto sostituire Batistuta nel ricordo dei tifosi. Ecco un estratto.

[…] Quando nell’estate del 2000 la Fiorentina si trova costretta a cedere Gabriel Batistuta (passato alla Roma), la città è affranta e delusa.

[…] Dal Portogallo arriva Nuno Gomes, centravanti che agli ultimi Europei ha siglato 4 reti e portato la nazionale lusitana in semifinale, mentre dal Brasile ecco il quasi sconosciuto Leandro Camara do Amaral, centravanti classe 1977, prelevato dal Portuguesa e pagato 3,8 miliardi lire. […] Il brasiliano non ha timore, sceglie addirittura la maglia numero 9 che era fino a pochi mesi fa del totem Batistuta col quale non teme confronti: “Io sono Leandro – dice con la scirapra viola al collo il giorno del suo sbarco in Italia – non sono ancora forte come Batistuta, ma punto a diventarlo“. 

[…] Il 5 novembre 2000 i viola si presentano alla sfida casalinga contro il Perugia (anticipo del sabato pomeriggio) con una sola vittoria all’attivo e la panchina di Terim sembra già traballare. Il gol iniziale di Angelo Di Livio illude i toscani, ma alla fine gli umbri vinceranno 4-3 e a poco servirà alla Fiorentina la doppietta di Leandro, autore comunqe di 4 reti in 5 giornate, niente male per un debuttante. L’apporto del brasiliano si sta rivelando quasi inaspettato, di certo oltre ogni più rosea previsione e nel turno successivo, nonostante la vittoria latiti ancora, il numero 9 fiorentino sigla su rigore la rete del definitivo 1-1 a Bologna dopo il vantaggio degli emiliani con Cruz.

[…] Nel girone di ritorno, però, le prestazioni del centravanti calano drasticamente come rendimento, Terim gli dà fiducia per un po’, alternandolo con le altre punte, poi lascia la panchina e con Roberto Mancini la squadra trova l’assetto migliore, Chiesa e Nuno Gomes segnano a raffica (chiuderanno rispettivamente a quota 22 e 9 marcature) e Leandro finirà col guardarsi dalla panchina quasi tutte le gare della seconda parte della stagione, compresa la doppia finale di Coppa Italia che la Fiorentina vincerà contro il Parma, terminando l’anno con 19 presenze e 5 gol in campionato, 2 presenze ed un gol in Coppa Uefa, 3 presenze e 3 gol in Coppa Italia. 

[…] Leandro chiuderà la sua carriera senza particolari acuti, a parte le 32 reti segnate fra il 2006 e il 2007 con il Vasco da Gama.

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(MEDIAPOLITIKA.COM di Marco Milan)

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