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La Penna degli Altri

La sorprendente Svezia di Usa ’94

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La splendida cavalcata della Svezia, nel Mondiale ’94, raccontata da Mediapolitika. Ecco un estratto.

[…] Era forse destino che il cammino della Svezia al campionato del mondo di Stati Uniti ’94 dovesse essere irto di ostacoli e pronostici inizialmente avversi. La nazionale scandinava è reduce dai fallimentari mondiali italiani del 1990, chiusi senza gloria dopo il girone eliminatorio alle spalle di Brasile, Costa Rica e Scozia, e dagli Europei casalinghi del 1992, conclusi con l’eliminazione in semifinale da parte della Germania. La corsa verso Usa ’94 è complicata per la formazione gialloblu, inserita in un girone di qualificazione difficile con Francia, Bulgaria, Austria, Finlandia e Israele. […] Il giorno dei sorteggi per la fase finale, in Svezia non ride nessuno: i gialloblu sono inseriti in un altro gruppo della morte assieme a Brasile (come a Italia ’90), Russia e Camerun.

[…] Il mondiale della Svezia inizia il 19 giugno 1994 a Pasadena contro il Camerun; […] il giorno seguente, il Brasile regola per 2-0 la Russia dando un chiaro segnale di come si svilupperà il girone. Seconda giornata, 24 giugno: nel pomeriggio il Brasile batte anche il Camerun (3-0) e prenota il primo posto, alla Svezia, impegnata in serata contro la Russia, potrebbe star bene perfino un pari per avvicinarsi alla qualificazione.

[…] La Svezia è dunque agli ottavi ed ora si può divertire. […] Il 13 luglio 1994 a Pasadena Svezia e Brasile si ritrovano di fronte 15 giorni dopo aver giocato nel girone eliminatorio, anche se stavolta la posta in palio è decisamente più alta. […] La Svezia aspetta, ma il Brasile non affonda e la gara è a tratti anche parecchio noiosa, tanto che quasi tutti attendono l’episodio che scongiuri l’epilogo finale dei calci di rigore. Al 63′ gli svedesi rimangono in dieci uomini per l’espulsione di Thern e l’ago della bilancia inizia a pendere leggermente verso i brasiliani, ora più coraggiosi, anche perché Svensson nel frattempo sostituisce Dahlin lasciando l’attacco scandinavo con il solo Andersson a combattere ma a cui arrivano pochi palloni giocabili. Al minuto 80, poi, Romario approfitta di una dormita (forse la prima in tutto il torneo) della difesa svedese per segnare di testa il gol che porta il Brasile in finale e la Svezia a mangiarsi le mani per la clamorosa e magari irripetibile occasione.

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(MEDIAPOLITKA.COM di Marco Milan)

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