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La Penna degli Altri

Vialli, Mancini e gli scherzi da spogliatoio

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L’amicizia tra Vialli e Mancini nel racconto di un loro compagno di sqdra, Giovanni Milanesi, intervistato per l’occasione da Forlì Today. Eco un estratto.

[…] “Ho avuto la fortuna di giocare con i due campioni […] fra il 1983 e il 1985, gli anni in cui la Samp ‘faceva le prove’ per il grande exploit del 1991, quando vinse lo scudetto. Ho cominciato negli esordienti di una piccola società, fino a passare nel settore giovanile del Forlì Calcio e fare tutta la trafila verso la prima squadra”. Arriva l’esordio nella vecchia C1 e Milanesi è notato da Paolo Borea, direttore sportivo della Sampdoria, che va dal mitico “Vulcano” Bianchi e gli comunica la volontà di portare nella Primavera blucerchiata quella promessa 17enne. Luglio 1983: al suo arrivo a Genova, Giovanni si ritrova sotto la sede societaria al fianco di giocatori del calibro di Brady, Francis e Scanziani. […] A dir poco esilaranti gli scherzi ai compagni escogitati prima di ogni allenamento dalla “stella” jesina in coppia con Vialli, già amici per la pelle: “Facevano sempre a gara a chi pesava meno, senza dimenticare la parodia al rallentatore del film Rocky, con il Mancio che simulava il gancio distruttore al viso dell’avversario e Vialli che cadeva lentamente al tappeto, in una risata collettiva che spesso coinvolgeva anche gli allenatori”. […] I “gemelli del gol” senza preavviso, né indugio spostano i materassi sul terrazzo e dormono per tutto il periodo all’esterno.

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(FORLIRTODAY.IT di Piero Ghetti)

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