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La Penna degli Altri

L’Inghilterra e l’incubo delle mani: come quella volta nel 1986

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L’Inghilterra esce sconfitta a casa sua ancora una volta per colpa delle mani. Facendo un passo indietro, indimenticabile la “Mano de Dios” di Diego Armando Maradona al Mondiale 1986 e poi quelle di Gigio Donnarumma che vale il secondo Europeo vinto dagli Azzurri.

Il Mattino riporta questi due episodi risultati fatali per gli inglesi.

[…] A Diego ne bastò una sola, chiusa a pugno: una carezza per tutte le colonie, i Paesi sottomessi, gli sconfitti, gli umiliati e gli offesi. A Gigio sono servite entrambe, aperte, a respingere il rigore calciato da Bukayo Saka, divenendo mani scozzesi e irlandesi prima d’essere italiane. Alla fine, tre mani, una di Dios e due di Ma-Donnarumma, hanno impedito all’Inghilterra di vincere, rimandandola nell’eterno Purgatorio calcistico post 1966.

[…] La mano di Diego era più clandestina dell’immaginazione di Manu Chao, quelle di Gigio erano aperte, innocenti, palesi, persino lontane dal pensiero di ferire e vincere, erano a difesa della porta italiana, paravano e non pensavano, tanto che il portiere ha avuto bisogno dell’abbraccio dei compagni per capire di aver compiuto la parata decisiva. Il pugno di Diego, invece, era un Cavallo di Troia, si insinuava sulla testa del portiere inglese Peter Shilton per diventare corona della beffa, con consapevolezza e ricerca, tanto che Maradona corre a festeggiare senza voltarsi, per convincere anche l’arbitro tunisino Ali Bin Nasser, perché il bene per concretizzarsi ha sempre bisogno di altri occhi che non impediscono che accada. Maradona aveva bisogno che non lo si vedesse prima, Ma-Donnarumma che lo si guardasse dopo, per dirgli di aver fatto la storia, mettendoci le mani, of course […]

(ILMATTINO di Marco Ciriello)

Foto Wikipedia

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