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Italia e Spagna e quelle analogie nel calcio degli anni ’80

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Andrea Gioia)

Italiani e spagnoli, due popoli simili anche nel calcio. Due scuole totalmente diverse, spesso poste l’uno di fronte all’altro nelle occasioni decisive, accomunate anche da vittorie e sconfitte.

Il 29 Ottobre del 1986, gli azzurri dell’Under 21 di Vicini affrontarono i pari grado spagnoli per la finalissima dell’Europeo di categoria. Una doppia sfida piena di emozioni, con il ritorno in terra iberica che seppe produrre una delle partite più belle di sempre. Purtroppo, e questo fu l’inizio di una lunga serie, l’Italia perse ai rigori, nonostante avesse in squadra gente del calibro di Zenga, Mancini e Vialli.

Ma la sorte negativa aveva colpito le furie rosse due anni prima, nel 1984. La formazione di ventenni guidata da Luisito Suarez era arrivata alla finalissima di Sub 21 per affrontare l’Inghilterra di Sexton, con  l’andata che si sarebbe giocata al Sanchez Pizuyan di Siviglia, stadio fortunato in cui le furie spagnole non avevano mai perso. Quel giorno, però, successe che Zubizzarreta e Butragueno vennero sconfitti da Hateley e compagni, coloro che seppero conquistarsi il trofeo anche nel trionfo del ritorno (2-0). Un 1984 nero per i sudditi di Juan Carlos, talmente nero da portare un’altra sconfitta in bacheca, questa volta ancora più pesante. La finalissima di Euro ’84, infatti, si giocò tra la Spagna di Munoz e la Francia di Platini. I transalpini riuscirono a vincere dopo una ora di equilibrio instabile, spezzato soltanto dalla papera di Arconada, su punizione del 10 francese. Passa un anno e, ai mondiali juniores giocati nella ex Unione Sovietica, gli iberici vincono la semifinale contro la tosta rappresentativa russa e perdono la finalissima contro il Brasile, soltanto all’ultimo minuto.

L’Italia, dal canto suo, aveva iniziato quel 1986 con una sconfitta inattesa nell’Europeo Under 16. I ragazzi di Niccolai, privi di Buso, avevano perso una stranissima finale ad Atene, ancora contro gli spagnoli. Lo stadio e la data erano gli stessi che avevano fatto da testimoni alla disfatta juventina contro l’Amburgo, del 1983. Un autogol di Flamigni spezzerà i sogni di gloria delle stelline azzurre. Sogni di gloria spezzati anche per l’Under 18, perdente in finale dell’Europeo di categoria contro la Germania Est.

Analogie tra italiani e spagnoli in quel decennio dorato. Analogie che condurranno ad accomunare anche Barcellona e Roma, entrambe bloccate ad un passo dal sogno più bello, quello di alzare la Coppa dei Campioni a casa loro (per la Roma ci penserà il Liverpool, per il Barcellona sarà il turno della Steaua Bucarest).

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Classe '83, viaggiatore instancabile ed amante del calcio e dello sport tutto. Una Laurea in Comunicazione, una tesi sul linguaggio giornalistico sportivo degli anni '80 ed una passione per il collezionismo, soprattutto quello inerente la nazionale italiana. Alla sua attività turistica, associa collaborazioni con giornali del mondo travel. Testata preferita: GLIEROIDELCALCIO.COM"

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