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La Penna degli Altri

Maurizio Scarsella, un talento volato via

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[…] nato nella capitale il 28 marzo 1962 e dotato di un fisico possente e di un piede sinistro di rara potenza e precisione. Maurizio Scarsella inizia presto a giocare a pallone, le doti sono invidiabili, le intravedono gli osservatori del’Urbe Tevere, una delle squadre di Roma che fino agli ottanta era fra le più rinomate per scoprire e svezzare talenti […]

La Lazio si assicura Scarsella già nel 1973 quando il ragazzino frequenta ancora le scuole medie […] Giunto alla Primavera, Scarsella vince la Coppa Italia di categoria nel 1979 e l’anno dopo, complice anche il Calcioscommesse che miete vittime nella prima squadra della Lazio, esordisce in serie A al Comunale di Torino in un Torino-Lazio 1-0. E’ il 4 maggio 1980 e la compagine romana sta per disputare le sue ultime gare in massima serie, prima della retrocessione in B proprio a causa del Totonero. Passa un’altra settimana e Scarsella gioca pure Lazio-Milan, in molti sono convinti che la Lazio abbia trovato un gioiellino da coltivare e far crescere in attesa di tempi migliori per una squadra destinata a ripartire dalla serie B. Resteranno, invece, quelle due le uniche presenze di Maurizio Scarsella in serie A.

Già in estate, infatti, il nuovo allenatore laziale Ilario Castagner non lo convoca per il ritiro pre campionato e lo fa retrocedere di nuovo nella squadra Primavera. Scarsella si lamenta, vorrebbe essere ceduto in prestito altrove, magari anche in categorie minori, ma ha bisogno di giocare e, soprattutto, di guadagnare, perché ciò che non tutti sanno è che il ragazzo ha entrambi i genitori che soffrono di patologie che non consentono loro di lavorare o, comunque, di lavorare con continuità e gli stipendi da calciatore di Maurizio Scarsella diventano così fondamentali nell’economia familiare e nella gestione delle cure di mamma e papà. […]

Nel 1981 la Lazio lo gira in prestito in serie C al Teramo: 15 presenze ed un gol, non abbastanza per tornare a Roma in pianta stabile. Scarsella inizia a vagabondare per l’Italia, sempre ceduto a titolo temporaneo: Varese, Reggiana, Messina, Puteolana, Frosinone, Lodigiani, Chieti, Foligno e Cuneo. Come per i marinai, Scarsella lascia più di una donna ad ogni porto, coltivando tale “passione” parallelamente a quella del calcio […]

[…] l’amico Bruno Giordano che lo accoglie in casa e gli consiglia di tornare a giocare vicino Roma, tanto che Scarsella firmerà prima col Frosinone e poi con la Lodigiani. Ed è anche in questo periodo che lo stesso Giordano conosce lo stile di vita dell’amico, di certo poco consono a quello di un atleta: donne come se piovesse, nottate fuori casa e rientri a giorno fatto. […]

Scarsella appende gli scarpini al chiodo nel 1990, al termine di una carriera che non ha rispettato per nulla le attese su di lui, anzi, è stata altamente al di sotto di esse. […]

[…] contrae l’AIDS, figlio di uno stile di vita sregolato e fuori controllo, nonché delle sue molteplici avventure fra le lenzuola, spesso e volentieri neanche protette dall’uso di contraccettivi. Accanto alla sua malattia cala un silenzio simile a quello che ne aveva accompagnato i suoi ultimi anni di carriera, forse il solo Bruno Giordano ne è a conoscenza e va a fargli visita regolarmente. L’ultima volta va a trovarlo il 23 settembre 1993, Scarsella quasi non parla ormai più, Giordano dirà a suo figlio: “Maurizio mi è sembrato un uomo di 150 anni su quel letto“.

Maurizio Scarsella muore tre giorni dopo, il 26 settembre 1993, ad appena 31 anni […]

Mediapolitika.com – Marco Milan

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