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Libri: “Azzurre – Storia della Nazionale di calcio femminile”. Le ragazze Mondiali

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Per la rubrica Libri abbiamo raggiunto e intervistato un amico de GliEroidelCalcio Giovanni Di Salvo, scrittore e autore del libro Azzurre. Storia della Nazionale di calcio femminileedito da Bradipolibri.

Di seguito il secondo estratto.

Buona Lettura.

Il team de GliEroidelCalcio.com

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Negli ultimi anni la Federazione aveva investito, con sempre più convinzione, risorse ed energie nello sviluppo del calcio femminile. L’11 gennaio del 2013 il Consiglio Federale, come programmato nella precedente riunione del 14 dicembre 2012, ratifica la modifica delle N.O.I.F.

(Norme organizzative interne federali), istituendo il Dipartimento del Calcio Femminile in luogo della Divisione Calcio Femminile. Con questa fondamentale modifica, “L’altra metà del calcio” (questo lo slogan che accompagnava l’attività di promozione dell’intero movimento) ottiene il supporto dell’intera struttura LND, alla quale si affianca il contributo offerto dalla neo-istituita Commissione F.I.G.C. cui partecipano tutte le componenti federali. Il Vice Presidente LND Antonio Cosentino è il primo delegato alla disciplina. In questo ruolo gli succede prima Rosella Sensi (ottobre 2015) e poi Sandro Morgana (aprile 2016). Inoltre dal 2014, nella Hall of Fame del Calcio italiano, il premio riservato alle leggende del nostro calcio, viene istituita la categoria ‘Calciatrice italiana’: la prima a vincerlo è stata Carolina Morace e poi ne sono entrate a far parte, nel corso degli anni, Patrizia Panico, Melania Gabbiadini, Elisabetta Vignotto, Milena Bertolini,

Sara Gama, Barbara Bonansea ed Antonella Carta. I cimeli del calcio femminile, inoltre, trovano casa anche nel Museo del Calcio di Coverciano, come ad esempio la maglia azzurra n. 9 indossata da Elisabetta Vignotto e quella di Carolina Morace usata nella fase finale degli Europei del 1997, le scarpe di Patrizia Panico e Melania Gabbiadini ecc. Senza dimenticare gli ingenti investimenti nel

futuro di questo sport con l’istituzione di molte altre categorie di nazionali giovanili. A tutto ciò si aggiunge, sempre al fine di promuovere l’attività, il grande sforzo organizzativo per ospitare, per la prima volta in Italia, la finale di UEFA Women’s Champions League 2015/16 che gioca il 26 maggio 2016 allo Stadio “Città del Tricolore” di Reggio Emilia.

La mossa che però ha segnato una rivoluzione per la crescita del movimento è avvenuta nel 2015, allorquando si è dapprima obbligato le società maschili professionistiche di Serie A e B ad avere una formazione di Giovanissime (Under 12) a partire dalla stagione 2015/2016 e di Allieve (Under 15) entro l’anno seguente e successivamente si è deliberato la riforma che permetteva agli stessi club professionistici di acquisire il titolo sportivo della controparte femminile. Così la Fiorentina nell’estate del 2015 raccoglie l’eredità del Firenze Calcio Femminile e nella stagione 2016/17 (al suo secondo anno di attività) centra l’accoppiata scudetto – Coppa Italia. Negli anni seguenti sono

moltissime le squadre che seguono l’esempio delle gigliate: Sassuolo, Empoli, Chievo finché nella stagione 2017/18 irrompe nel panorama femminile anche la Juventus che di lì a poco farà da apripista a quasi tutte le altre big del calcio italiano (Milan, Roma ecc.). La riforma dei campionati a partire dalla stagione 2018/19 comporta una ristrutturazione anche nella loro gestione. La serie C resta alla LND mentre serie A e B passano sotto il diretto controllo della F.I.G.C. per la quale istituisce la Divisione Calcio Femminile di cui Ludovica Mantovani ne è l’attuale presidente.

Ed a testimoniare il crescente interesse, a livello globale, nei confronti del calcio femminile c’è anche il mondo dei videogames. Infatti nella primavera del 2015 la EA Sport aveva deciso di inserire, nel suo più famoso titolo sportivo, anche dodici nazionali femminili includendo anche le azzurre insieme a USA, Canada, Australia, Cina, Messico, Brasile, Germania, Svezia, Francia, Inghilterra e Spagna.

Per fare il definitivo salto di qualità manca ancora una cosa: la partecipazione a quei Campionati Mondiali da cui la nostra nazionale ne è assente ormai da fin troppo tempo.

La prossima edizione è nel 2019 in Francia e dopo aver fallito per un soffio sia nel 2011 che nel 2015 questa volta si vuole fortemente centrare la qualificazione.

La Federazione, così, dopo l’Europeo in Olanda sceglie di cambiare la guida tecnica della nazionale maggiore.

Dopo gli allori raccolti sulla panchina del Brescia, Milena Bertolini il 4 agosto 2017 viene annunciata come nuovo Ct al posto di Antonio Cabrini.

Nella fase di qualificazione per la prossima rassegna iridata l’Italia viene inserita nel Girone 6 insieme a Belgio, Moldavia, Portogallo e Romania. L’esordio avviene il 15 settembre 2017 a La Spezia, dove la Moldavia viene regolata con un netto 5-0 grazie alle reti di Sabatino, Bonansea, Girelli (doppietta) e Bergamaschi. Quattro giorni dopo giunge la vittoria di misura, (1-0 in trasferta in virtù dell’autogol di Corduneanu), con la Romania. Il 24 ottobre a Castel di Sangro viene bissato il successo sulle romene, sconfitte per 3-0 (doppietta di Girelli e rete di Bonansea). Il 28 novembre, ad Estoril, l’Italia si impone anche sul Portogallo, con un gol firmato da Sabatino.

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