Storie di Calcio

22 Maggio 1996: la Juventus vince la sua seconda Coppa Campioni

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GLIEROIDELCACLCIO.COM (Andrea Gioia)

“Un gol che rimarrà nella storia. Un gol difficilissimo”

Sono passati esattamente 25 anni da quel 22 Maggio del 1996. Una serata bellissima, calda, accogliente, con il pubblico di Roma a fare il tifo per una squadra italiana. La Juventus di Marcello Lippi, dopo il ciclo milanista durato quasi 6 anni e alternatosi tra Sacchi e Capello, continuava la tradizione italiana di finali di Coppa Campioni. Alla fine del decennio saranno otto in dieci anni, una cosa impensabile soltanto un ventennio dopo.

L’avversario di quella notte sarà l’Ajax di Van Gaal, squadrone dal settore giovanile unico e floridissimo; ragazzi che avevano fatto finire l’epopea rossonera soltanto un anno prima, in quel Prater di Vienna che avrà come giustiziere un certo Kluivert, ragazzetto di belle speranze con la mania del gol. Sebastiano Rossi trafitto e addio sogni di secondo trionfo consecutivo.

Lo stratega Lippi sapeva di scontrarsi contro un avversario di primaria grandezza. Bisognava puntare sulla fame di vittorie juventina, una fame europea che passava attraverso le tante finali perse per colpa di gol strani e fortunosi. E bisognava portare la coppa a Torino 11 anni dopo la tragedia dell’Heysel.

Ravanelli la sbloccherà dopo soli 11 minuti, con una rete d’astuzia e di precisione, sull’uscita poco ortodossa di Van Der Sar; il cecchino Litmanen porterà l’equilibrio con la freddezza di stampo finlandese, su una corta respinta di Peruzzi dopo una punizione dal limite.

Ci penseranno i calci di rigore a ricondurre la Coppa dei Campioni a Torino, per la seconda e ultima volta. Pessotto, Ferrara, Padovano e Jugovic infileranno l’estremo olandese sempre di poco, senza mai spiazzarlo; per il lancieri sbaglieranno Edgar Davids e Silooy.

Un trionfo attesissimo ma rimasto l’ultimo a distanza di più di due decenni.

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