Storie di Calcio

25 Gennaio 1942: nasce Eusebio, la Pantera Nera del Portogallo

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GLIEROIDELCALCIO.COM – Forse il più grande calciatore africano di ogni tempo, sicuramente il più simbolico. Perché Eusebio da Silva Ferreira ha rappresentato l’emblema della potenza e della velocità, unite ad una tecnica sopraffina.

In molti lo paragonavano all’immenso Pelé, altri non ne seppero vedere le potenzialità.

Nato in Mozambico, allora colonia portoghese, la Pantera Nera trascorse gran parte della sua carriera in quel mitico Benfica che, a cavallo tra i ’60 ed i ’70, seppe ritagliarsi un ruolo di prim’ordine nel panorama calcistico europeo. Con i rossi di Lisbona trascorse ben 15 anni della sua infinita carriera, segnando un numero di gol quasi pari alle presenze. Roba fa fenomeni.

I suoi movimenti erano felini, aggraziati, belli da vedere. Per informazioni chiedere alla difesa milanista che se lo vide sfuggire improvvisamente nella vittoriosa finale di Wembley del 1963.

Gli anni ’60 furono i suoi anni, con quel Mondiale inglese sfuggito soltanto per sfortuna. Quale giocatore sarebbe stato in grado di ribaltare le furie coreane, avanti di 3 gol, con un poker senza precedenti? Forse nemmeno O Rei.

Raccontarne la carriera sarebbe riduttivo, esaltarne le gesta sicuramente ripetitivo.

Quel che rimane è la traccia di un fenomeno senza precedenti. Prima ancora di Weah, prima ancora di Drogba. Partito dalla sua Africa ed arrivato nel suo Portogallo per una cifra tutto sommato irrisoria.

Nella classifica Player of the Century che la FIFA istituì nel lontano 2000, Eusebio venne messo al terzo posto assoluto dal popolo degli internauti, dietro a Maradona e Pelé e davanti al Divin Codino.

Riconoscimento planetario per una calciatore diverso e incredibilmente unico.

Se ne andò nel 2014, a pochi giorni dal suo 72esimo complenno.

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