Storie di Calcio

3 luglio 1998: Roberto Baggio e quel “per tanto così”

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Italia-Francia 1998: Roberto Baggio ed il gol sfiorato

Cosa sarebbe successo se? È una domanda che in tanti ci poniamo soprattutto legata al mondo del calcio. Sono le 16.30 di venerdì 3 luglio 1998 e a Saint-Denis, Italia e Francia si affrontano nei quarti di finale dei Mondiali. Le due compagini sono ricche di talenti sia in campo sia in panchina ma purtroppo, il match non si sblocca e rimane sullo 0-0. Nella ripresa, l’allenatore Cesare Maldini fa entrare Demetrio Albertini e Roberto Baggio al posto di Dino Baggio ed Alessandro Del Piero. Al 90′ il match è ancora a reti inviolate e bisogna andare ai tempi supplementari dove vige la regola del golden goal.

Al 12′ del primo tempo supplementare, i due subentrati sono protagonisti di un azione formidabile: il numero 9 serve con un cross perfetto Roberto Baggio che di collo, al volo, colpisce la palla. In tanti gridano al gol ma purtroppo il pallone sfiora il palo e termina fuori. Con il “Divin Codino” che dice “per tanto così” facendo anche il segno con le dita di quanto è uscita. Finisce il primo tempo ed il risultato rimane invariato ed anche nella ripresa nessuna delle due squadre trova la via del gol. Sono necessari i calci di rigore. Dopo la semifinale del ’90 e la finale del ’94, gli 11 metri sono ancora decisivi per il cammino degli azzurri.

Cosa sarebbe successo se…

A partire dal dischetto sono i transalpini con Zidane che non sbaglia. Poi è il turno di Roberto Baggio che pareggia subito. Lizarazu sbaglia ma anche Albertini e quindi è ancora 1-1. Il terzo dei francesi è Trezeguet che lo trasforma ma anche Costacurta segna il suo e si va avanti al quarto. Henry e Vieri sono infallibili. Risultato 3-3. Se la Francia sbaglia e l’Italia segna, gli azzurri vanno in semifinale. Se entrambe segnano si andrà ad oltranza. Purtroppo però quel decennio sfortunato gira ancora storto alla Nazionale Italiana: Blanc segna, Di Biagio no. Il terzo Mondiale terminato ai rigori. Chissà cosa sarebbe successo se la palla del “Divin Codino” sarebbe entrato o se Di Biagio avesse trasformato il suo penalty. Purtroppo domande a cui non avremo mai risposta ma ci resta solo il rammarico di non aver visto l’Italia di quel periodo vincere quale competizione.

GLIEROIDELCALCIO.COM (Davide Dentico)

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