La Penna degli Altri

4 dicembre 2011, muore Socrates: uno dei più grandi giocatori della storia

Published

on

TUTTOMERCATOWEB.COM (Lorenzo Marucci) – Il 4 dicembre 2011 all’età di 57 anni muore Socrates. Capitano della Nazionale brasiliana ai Mondiali del 1982 e 1986 e considerato uno dei migliori giocatori della storia del calcio, giocò anche in Italia nel 1984-85, nella Fiorentina. Era laureato in medicina ed era soprannominato “Il dottore”. La sua figura è sempre stata riconosciuta come diversa e più profonda rispetto al prototipo del classico calciatore. Socrates, in omaggio anche al suo nome, era in effetti un autentico pensatore. Centrocampista dotato di una grande visione di gioco, ai tempi del Corinthians grazie al suo carisma e il suo attivismo politico riuscì a convincere i compagni ad autogestirsi. La “democrazia corinthiana” fu un caso unico al mondo, dove la squadra rifiutava l’autorità dell’allenatore. Un caso che ebbe un grande risalto, considerato che ai tempi il Brasile era sotto dittatura. Acquistato, come detto, dalla Fiorentina nel 1984, il suo arrivo fu accolto con enorme entusiasmo tanto che venne polverizzato il record di abbonamenti da parte dei tifosi viola. Socrates però faticò ad adattarsi al calcio italiano, al ritmo della serie A e anche alle regole del nostro campionato e alla nostra dura preparazione estiva. In quella 6 reti in 25 partite di campionato, prima di tornare in patria. I problemi di alcolismo gli hanno creato diversi problemi (anche nel periodo fiorentino difficilmente rinunciava alla birra, la sua cerveja), fino alla morte a causa di uno shock settico. Successe il giorno in cui il suo Corinthians tornerà a vincerà il titolo. Ironia del destino Socrates aveva previsto tutto molti anni prima: “Vorrei morire di domenica, nel giorno in cui il Corinthians vince il titolo”.

Vai all’articolo originale

più letti

Exit mobile version