Storie di Calcio

8 Luglio 1990 – Cala il sipario sulle “Notti Magiche”

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Danilo Sandalo) – Domenica 8 luglio 1990 presso lo Stadio Olimpico di Roma si gioca l’atto finale del Campionato del Mondo disputato in Italia. L’Italia intera è ancora sotto shock per la sconfitta in semifinale subita dagli azzurri di Azeglio Vicini contro l’Argentina di Maradona. Una manifestazione che aveva rivoluzionato il modo di vivere degli italiani con le “notti magiche” rese ancora più suggestive dai gol di Totò Schillaci e dall’astro nascente di Roberto Baggio. Purtroppo non ci fu il lieto fine e il sogno di milioni di italiani rimase tale e, forse, proprio per questo motivo a distanza di trent’anni il ricordo rimane ancora vivo quanto lo è ancora anche il rammarico. Ad affrontarsi in finale ci sono le finaliste di quattro anni prima in Messico, ossia la Germania di Lothar Matthaus e l’Argentina di Diego Armando Maradona. A decidere il match è un calcio di rigore molto generoso assegnato dall’arbitro Codesal ai tedeschi e che permette ad Andreas Brehme di siglare il gol con cui la Germania si laureerà Campione del Mondo per la sua terza volta. Una gara molto brutta e piena di polemiche, iniziate già qualche giorno prima in occasione della semifinale Italia-Argentina giocata a Napoli in cui Maradona aveva chiesto sostegno e riconoscenza al suo pubblico. La bruciante eliminazione degli azzurri era ancora troppo forte e viva e durante l’esecuzione dell’inno nazionale argentino i tifosi italiani, presenti sugli spalti dell’Olimpico, si lasciarono andare a dei fischi perpetui che offuscarono le note dell’inno dell’albiceleste. La reazione del Pibe de Oro non si fece attendere e in mondo visione offese i contestatori con la frase “hijos de puta”. Un gesto di carattere istintivo, come nel suo genere, da parte del giocatore più rappresentativo e più forte di tutti i tempi. Un atteggiamento che probabilmente costò molto caro a Maradona nei mesi e negli anni a venire e che di fatto decretò il declino della sua gloriosa carriera, considerando i guai e le squalifiche di cui fu vittima e che lo costrinsero anche a lasciare Napoli e l’Italia. Dall’altra parte i tedeschi, freschi dell’unificazione delle due Germanie in seguito alla caduta del muro di Berlino (1989), riuscivano finalmente a sollevare il titolo mondiale dopo le due sconfitte consecutive subite nelle finali del 1982 e del 1986. Grazie a questa vittoria Lothar Matthaus vincerà anche il Pallone d’ Oro consacrandosi definitivamente come uno dei calciatori più forti della storia. Si chiude così uno dei Mondiali più belli della storia recente, il mondiale delle Notti Magiche, quello che avrebbe dovuto sancire il rilancio italiano e che invece vide il fiorire dell’egemonia tedesca. Un Mondiale che purtroppo decretò la parabola discendente del genio argentino che culminò proprio quattro anni più tardi durante il mondiale di Usa 94 con la squalifica per doping. Ma questa è un’altra storia di cui non è il caso parlare e di cui probabilmente non si ha neanche la voglia di farlo, perché tutti vogliamo ricordare Diego Armando Maradona per il suo grande estro, carisma e le gesta in campo.

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