Storie di Calcio

Addio Can Bartù, “Il Sivori di Istanbul”

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GLIEROIDELCALCIO.COM – Poche ore fa, all’età di 83 anni, è scomparso Can Bartù. Nato nel 1936 è stato un cestista e un calciatore turco.

Il suo primo amore è la pallacanestro e proprio con il Fenerbahce fa il suo esordio nel basket arrivando a giocare addirittura nella nazionale turca. Ma la sua abilità verso lo sport non sfugge agli allenatori della sezione “Calcio” della polisportiva turca che gli propongono di allenarsi anche con loro. Un giorno si ritrova a dover giocare due partite in due specialità diverse: il 25 gennaio del 1957 Bartù mette a segno due reti, ed effettua anche due assist, con la sezione calcio del Fenerbahçe, mentre la sera, con la squadra di pallacanestro, realizza dieci punti nell’incontro che consente alla sua squadra di battere gli avversari per 44-43.

Abbandona la pallacanestro e si dedica completamente al calcio a partire da metà degli anni cinquanta: disputa cinque stagioni con il Fenerbahçe divenendone anche il Capitano e segnando 54 reti. Nel 1961 Bartù inizia la sua avventura in Italia. Dapprima si accasa con la Fiorentina, con la quale perde la finale di Coppa delle Coppe del 1962 nello sfortunato doppio confronto con gli spagnoli dell’Atletico Madrid. L’anno successivo si trasferisce al Venezia e la stagione successiva di nuovo torna a vestire la casacca della Fiorentina. Dopo poche apparizioni con i Viola passa nel 1964 alla Lazio. Rimane ben tre stagioni sulla sponda biancoceleste del Tevere, dove alterna buone prestazioni ad altre che passano nel dimenticatoio: un bilancio comunque di 50 presenze totali e 4 reti.

Nel 1967 torna in patria dove aveva iniziato, nel Fenerbahce, e gioca ancora per tre anni prima dell’addio ai campi di calcio.

E’ tra i pochi ad aver rappresentato la propria nazionale in due discipline sportive, infatti oltre ad aver indossato la maglia della nazionale turca di pallacanestro come già detto, ha giocato anche 26 incontri, segnando 6 gol, con la nazionale di calcio… se ne va uno sportivo di altri tempi.

Dopo il ritiro si è fatto apprezzare come giornalista e commentatore sportivo.

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