Storie di Calcio

Beccalossi: “Orgoglioso di aver lasciato uno spazio nella storia dell’Inter”

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Evaristo Beccalossi ha raccontato a Sky Sport, tra le altre cose, la sua lunga esperienza all’Inter“Credo di aver avuto la fortuna di fare le cose che più mi divertivano. Non ero costruito per cui non mi sono fatto mancare niente. Il calcio da allora è cambiato tantissimo. Qualcuno diceva: “se ti fossi allenato…”. Io sono contento di aver giocato negli anni ’80, mi tengo il buono e il meno buono. Alzarmi a una certa età ancora con il sorriso è una grande soddisfazione. Ho deciso di fermarmi quando sono entrato negli spogliatoi e ho visto che facevo fatica anche solo a spogliarmi. Ho capito che non lo facevo più con gioia. Io ho smesso anche presto, ma giocavo da quando avevo 10 anni. Avrei potuto tirare a campare ancora un paio d’anni, ma a livello psicologico non ce la facevo più”.

Tra i ricordi più belli un derby vinto con una doppietta nell’anno dello scudetto 1979/80 e una grande sfida al Real Madrid. “Mi chiamo Evaristo, scusate se insisto’, lo invento Beppe Viola. Non la disse lui ma lo sentì dire ai tifosi lasciando lo stadio dopo un derby in cui avevo fatto doppietta e lo riportò in quel servizio. E’ un giornalista che stimavo molto, è mancato troppo presto. San Siro? Il macigno quando sono entrato in quello stadio è stato vedere chi aveva vestito quella maglia prima di me, da Suarez in poi. Io ho i brividi pensando a Inter-Real Madrid in cui c’era tutto lo stadio che mi chiamava. Non c’è gol che tenga. Aver lasciato un piccolo spazio nella storia dell’Inter mi rende orgoglioso”.

 

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