La Penna degli Altri

Bomber del Vicenza

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IL GIORNALE DI VICENZA (Alessandro Lancellotti) – Una splendida ricostruzione quella a firma A. Lancellotti su Il Giornale di Vicenza riguarda la storia dei bomber biancorossi sopra i cento gol, e sono solo tre in 117 anni di storia…

[…] Il più grande marcatore della storia nacque a Vicenza nel 1907 e dalla fine degli anni ’30 il suo record non è mai stato eguagliato, 129 reti: stiamo parlando di Pietro Spinato detto Piero. […] Esordì in prima squadra il 30 gennaio 1927 a Trieste nella gara di recupero persa per 6-0 contro i rossoneri dell’Edera. Grazie alle sue reti il Vicenza dalla Seconda Divisione arrivò alla serie B. Nella stagione 1929-30 con 43 reti divenne capocannoniere e in tre gare segnò una tripletta al Montecatini, allo Schio e all’Audace S.Michele Extra. Si confermò miglior marcatore anche nella stagione successiva con 25 reti e una tripletta al Marzotto. Mantenne il primato anche nella stagione 1931-32 con 13 reti: segnò 4 reti nella partita vinta 5-1 contro i Grion Pola. Nella stagione seguente fu secondo con 19 reti preceduto da Camolese che divenne il miglior marcatore biancorosso nelle tre stagioni successive. Dopo il passaggio di Camolese alla Lazio Spinato (lo stesso rifiutò un’offerta di 20.000 lire da parte della squadra capitolina per rimanere in città) tornò il miglior realizzatore nella stagione 1935-36 con 27 reti e anche nella stagione seguente, l’ultima in maglia biancorossa, con 10 reti. Nel 1946 terminò anche la carriera di allenatore e apri un’oreficeria, ma rimase sempre vicino ai colori biancorossi”.

Bruno Quaresima: detto “il missile” nacque a Vicenza il 2 febbraio 1920 nella zona all’epoca chiamata Rione dei Casermoni (ancor oggi “Casermon”, tra viale D’Alviano e piazza Marconi). […] L’11 ottobre 1942 segnò la sua prima rete in massima serie contro la Roma, ma con la Guerra alle porte e i campionati quasi fermi decise di tornare a Fiume dove con la squadra quarnerina disputò qualche torneo e nell’autunno del 1944 fu rastrellato dai tedeschi e mandato al campo di lavoro forzato di Muhldorf. In primavera prima della liberazione del campo, riuscì a scappare e rientrare a casa con mezzi di fortuna. Dopo questa drammatica esperienza tornò a Vicenza dove disputo due stagioni realizzando 17 reti. Nel 1947 fu acquistato dall’Inter: con i neroazzurri disputò un campionato in serie A dove realizzò 16 reti. Tornò poi al Vicenza dove rimase 3 anni realizzando 52 reti tutte nel campionato cadetto. Nel 1951-52 fece la sua ultima apparizione in serie A contro la Spal dove realizzò 4 reti. Poi passò al Marzotto”.

Infine Alberto Marchetti, “detto Tino o Baffetto. Nasce ad Arzignano e con 106 marcature rimane il terzo bomber nella storia e con gli altri due l’unico ad aver fatto più di 100 reti. Nel campionato 1942-43 il neo promosso Vicenza deve conquistare la salvezza all’ultima giornata e come citavano i giornali dell’epoca, è avvenuto il miracolo sportivo: il 25 aprile 1943 in piena Seconda guerra mondiale il Vicenza vince contro la Juventus per 6 reti a 2: ben 3 reti sono firmate da Alberto Marchetti che si riconferma capo-cannoniere e salva la squadra. Gli anni seguenti partecipò ai due campionati di guerra e nel 1946 si trasferì alla Fiorentina, dove in tre stagioni incontrò per quattro volte il Vicenza e in due occasioni segnò la rete dell’ex. Nel 1949 torna a Vicenza riconfermandosi goleador. Le reti biancorosse portano sempre la sua firma quella di Quaresima e del giovane Albano Vicariotto. Anche nelle stagioni seguenti arrivano 17 reti.L’11 maggio del 1952 arriva la sua ultima rete in maglia biancorossa nella sconfitta per 3-1 contro il Genoa. Nella stagione successiva Tino andrà al Valdagno dove concluderà la carriera nel Marzotto prima come giocatore e poi come allenatore”.

Articolo pubblicato su Il Giornale di Vicenza del 9 luglio 2019

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