La Penna degli Altri

Calcio italiano nel dolore: è morto il grande presidente

Il calcio italiano piange una figura storica, protagonista fondamentale di una delle pagine più intense del pallone tricolore.

Ci sono persone che il grande pubblico forse non ha mai conosciuto davvero, ma che hanno inciso in profondità nel cuore e nella memoria di chi il calcio lo vive da dentro. Uomini che non hanno mai cercato le luci della ribalta, eppure hanno lasciato segni indelebili, soprattutto in momenti in cui serviva coraggio, visione e passione vera.

Lutto nel calcio italiano, morto un grande Presidente (glieroidelcalcio.com)

In queste ore il calcio italiano è stato colpito da un lutto che lascia un vuoto difficile da colmare. E’ morto uno dei più grandi Presidenti di calcio italiano. Il suo ricordo è scolpito nella memoria di tutti gli appassionati di questo sport e non solo dei tifosi della sua squadra.

Chi piange il calcio italiano

Si è spento all’età di 88 anni Aurelio Cazzaniga, una figura che per il Monza e per la sua storia è molto più di un nome nei libri di archivio. Cazzaniga fu vicepresidente dal 1966 e poi presidente del club tra il 1969 e il 1972, in uno dei periodi più intensi e delicati della storia biancorossa. Uomo di impresa e di sport, capace di guidare il Monza in anni complicati ma pieni di ambizione, fu al timone quando la squadra allenata da Alfredo Magni arrivò a sfiorare la Serie A, toccando il sogno massimo senza però riuscire a realizzarlo del tutto.

Morto ex Presidente del Monza, il cordoglio di Galliani (Foto Instagram – glieroidelcalcio.com)

Era un calcio diverso, fatto di strette di mano, decisioni coraggiose e una passione che andava ben oltre il business. Cazzaniga, in quel contesto, rappresentava un punto fermo, un riferimento per giocatori, tecnici e tifosi. Il suo contributo alla crescita del club non si limita ai risultati, ma passa anche dalla cultura sportiva che ha saputo trasmettere. E, a distanza di decenni, quella cultura è ancora viva, ancora presente, ancora ricordata con affetto da chi c’era e da chi ne ha raccolto l’eredità.

Non a caso, il cordoglio dell’attuale AC Monza è stato immediato e profondo. In una nota ufficiale, la società ha espresso tutto il dolore per la scomparsa di una delle sue colonne storiche: “AC Monza si unisce al dolore della famiglia per la scomparsa di Aurelio Cazzaniga, prima vicepresidente biancorosso dal 1966 e poi presidente dal 1969 al 1972.” Ma a colpire di più è stato il messaggio personale di Adriano Galliani, visibilmente toccato: “Adriano Galliani affranto piange l’amico di una vita, cui deve l’ingresso nel Monza nel 1975.”

Parole semplici, ma che racchiudono un’intera esistenza vissuta dentro e attorno al calcio. Senza ombra di dubbio, Cazzaniga è stato uno di quei dirigenti che hanno fatto la storia non con i riflettori puntati addosso, ma con la forza delle azioni e della coerenza. E oggi, mentre il Monza guarda al futuro con nuove ambizioni, non può che voltarsi un attimo indietro e dire grazie.

Redazione2

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