Storie di Calcio

“Clamoroso al Cibali”: 60 anni di un romantico punto interrogativo giornalistico

Published

on

GLIEROIDELCALCIO.COM (Andrea Gioia)

“Clamoroso al Cibali!”

Mito, leggenda, forse verità. 60 anni di prove più o meno chiare, di telecronisti iconici e calciatori indispettiti, di sentenze annullate e allenatori spavaldi.

Quel 4 Giugno del 1961, l’Inter del non ancora mago Herrera finisce per fare visita al neo promosso Catania. Nulla di strano, se non fosse che quella del Cibali finirà per diventare una delle partite più leggendarie nella centenaria storia del calcio italico. L’ultima giornata di un torneo combattutissimo, conteso agli acerrimi rivali juventini del funambolo Sivori e dell’esperto Boniperti, con i torinesi in vantaggio di due lunghezze sulla compagine meneghina.

L’andata, tra le due contendenti, era finita 5-1 per i nerazzurri, con l’allenatore argentino poco propenso, nell’occasione, ad un plauso di incoraggiamento verso gli sconfitti. Quella spavalderia gli costerà cara.

L’Inter entrerà nella bolgia catanese con l’umore distrutto dalla sentenza ribaltata del giorno prima. Per la partita contro la Juventus del 16 Aprile, sospesa dall’arbitro Gambarotta, infatti, la concessione della vittoria a tavolino si era trasformata in una ripetizione da giocarsi nel capoluogo piemontese, subito dopo l’ultima giornata di Serie A. Una batosta.

Uno squadrone che deciderà di rimanere con la mente negli spogliatoi, come sottolineato anche dal cronista Emilio Violanti sulle pagine de La Gazzetta dello Sport del 5 Giugno 1961: “Il Catania, ripetiamo, ha giocato una grossa partita, aggredendo l’avversario dall’inizio alla fine. Ma vale la pena di sottolineare, per dovere di obiettività, che non aveva contro nessuno o quasi, che la squadra nerazzurra era solo una pallida e rassegnata controfigura della vera Inter”.

Finirà 2 – 0 per gli etnei, esaltati dal clima caldo e dalla voglia di rivalsa. Herrera ed i suoi ragazzi, poi, perderanno lo scudetto schierando la formazione primavera nella sfida del 10 Giugno (primo gol di Mazzola e ultima di Boniperti).

La memorabile disfatta del 4 Giugno, però, passerà alla storia anche per una mitica frase sulla cui paternità e veridicità ancora si discute. “Clamoroso al Cibali” diventerà il marchio di fabbrica di un tipo di telecronaca che accompagnerà il calcio italiano lungo i decenni spensierati di Tutto il calcio minuto per minuto. Peccato, però, che il rauco e preparatissimo Ciotti, molto probabilmente, mai pronuncerà quelle tre parole. E non lo faranno nemmeno i tanti colleghi che insieme a lui narravano le gesta di un pallone ormai perduto. Rimarrà un romantico punto interrogativo giornalistico … forse per altri 60 anni.

più letti

Exit mobile version