La Penna degli Altri

Costantino Rozzi e la semplicità del calcio anni ’80

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(RIVISTACONTRASTI.COM di Francesco Andreose – Foto WIKIPEDIA)

La Rivista Contrasti dedica un articolo alla figura di Costantino Rozzi, mitico presidente dell’Ascoli anni ’80. Ecco un estratto.

[…] Ad Ascoli si giocava a pallone ad alto livello, con una pianificazione e una visione assolutamente. 

[…] Tre decadi iniziate nel giugno del 1968, anno di cambiamento per eccellenza. Costantino Rozzi, però, non era un barricadiero ma un geometra di successo che aveva accettato la proposta di diventare presidente del Del Duca Ascoli, come si chiamava all’epoca la società. […] “L’Ascoli è come una malattia, quando ti si attacca non ti lascia più”. 

[….] Una patologia che gli regalerà quasi subito grandi soddisfazioni, come la prima storica Serie B conquistata nella stagione 1971-1972. Fu il coronamento di un triennio di scelte oculate e acquisti azzeccati, come i due attaccanti Renato Campanini […] e Giuliano Bertarelli, ma anche di intuizioni coraggiose come quella di affidare la panchina a un giovane Carlo Mazzone. Perché Mazzone era una bandiera dell’Ascoli che fu costretta ad ammainarsi il 3 marzo del 1968. […] Mazzone era senza lavoro e con una famiglia sulle spalle da mantenere. Fu a questo punto che entrò in scena il Presidentissimo, che gli offrì intanto la guida della squadra giovanile e poi quella della prima squadra.

[…] Parlava di sudditanza psicologica degli arbitri, sosteneva l’importanza del calcio di provincia, si lamentava di un sistema che era basato sulle plusvalenze e sull’ingaggio di calciatori dall’estero, a discapito del gioco e della valorizzazione del patrimonio calcistico nazionale.

[…] In A i bianconeri ci giocarono quattordici volte sfiorando l’Europa con il quarto posto del 1979-80, e il sesto posto nell’anno dell’Italia Mundial. Quella degli Ottanta fu l’epoca d’oro del calcio ascolano, che conobbe un solo passo falso: la retrocessione nell’84-85. Una caduta all’inferno che servì però a mettere in bacheca un altro trofeo: il campionato di Serie B ‘85-’86 e il diritto di partecipare alla Coppa Mitropa, portando per la prima volte l’Ascoli alla ribalta europea.

[…] Tra il 14 e il 16 novembre 1986, in città, dall’Est Europa arrivarono club dai nomi difficili da pronunciare: Spartak Subotica, Vasas Budapest, Bohemians Praga. Rozzi, da padrone di casa, non poteva incappare in brutte figure. […] Il torneo venne organizzato in maniera impeccabile tra Ascoli e Porto Sant’Elpido. […] Un gol di Fausto Bonomi in finale contro il Bohemians regalò il trofeo all’Ascoli e consegnò alla storia lo scatto del Presidentissimo Rozzi con la coppa sotto il braccio nello stadio che lui stesso aveva progettato.

[…] Una società che era riuscita a dar valore a tanti giovani nostrani, senza rifiutare in maniera ottusa il fascino che certi colpi del calciomercato potevano generare […] : il brasiliano Dirceu, l’asso irlandese Liam Brady o il campione d’Italia Bruno Giordano, e così altri azzeccati affari che giungevano direttamente dall’estero.

 

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