Storie di Calcio

Esplosione in campo, in quattro crollano a terra: partita sospesa

Ci sono stagioni in cui il calcio sembra voler raccontare solo il peggio di sé. Il 2024-2025 sarà ricordato per molte cose: penalizzazioni a pioggia, scandali amministrativi, squadre escluse e classifica continuamente riscritta dai tribunali.

Un anno segnato più dai deferimenti che dai gol. E se tutto questo sembrava già abbastanza per gettare un’ombra lunga sullo sport più seguito del mondo, quanto accaduto nelle ultime ore in Serbia ha davvero superato ogni immaginazione. Un evento che riporta la riflessione su un tema mai risolto: la sicurezza negli stadi. Siamo abituati purtroppo a vedere scene di violenza in campo o sugli spalti, ma c’è un confine che sembrava invalicabile. E invece, ancora una volta, è stato superato.

A pochi giorni dal termine delle principali competizioni europee, quando il calcio dovrebbe celebrare le sue glorie, arriva una notizia che gela il sangue: una finale sospesa per l’esplosione di un ordigno. Non un fumogeno, non un petardo, ma un vero e proprio ordigno lanciato verso il campo, nel cuore di una delle partite più importanti della stagione. Le immagini shock hanno fatto rapidamente il giro del web, nella profonda indignazione da parte di tutti gli amanti del calcio.

Coppa di Serbia, ordigno lanciato dalla curva

La scena da brividi si è verificata durante la finale della Coppa di Serbia tra Stella Rossa e Vojvodina, giocata allo stadio Kraljevica di Zajecar. Al 41′ del primo tempo, mentre la squadra di Belgrado era avanti 1-0, un ordigno è stato lanciato dal settore dei tifosi del Vojvodina e ha esploso nella piena area di rigore della Stella Rossa. Quattro calciatori – tre del Vojvodina e uno della Stella Rossa – sono crollati al suolo, storditi dal boato, in una scena surreale. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito, ma lo shock è stato tale da richiedere l’intervento immediato dei medici e la sospensione immediata del match.

Coppa di Serbia, ordigno lanciato dalla curva – Glieoridelcalcio.com (Pixabay)

Dopo alcuni minuti di paura e tensione, l’arbitro ha deciso di far riprendere la partita, una scelta duramente contestata dal sindacato internazionale dei calciatori FIFPRO, che ha condannato la mancanza di azioni immediate per identificare i responsabili. La partita è poi terminata 3-0 per la Stella Rossa, che ha conquistato così il Double nazionale dopo aver già vinto il campionato. Ma il risultato sportivo è passato in secondo piano. La vera protagonista, purtroppo, è stata la follia di una curva e l’ennesimo campanello d’allarme che dovrebbe spingere tutti, dai club alle istituzioni, a interrogarsi seriamente: dove stiamo andando?

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