Gagliardetti & Dintorni di Marco Cianfanelli

I gagliardetti d’Italia: l’Akragas

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Il gagliardetto di un club siciliano: l’Akragas

La denominazione Akragas riconduce alle radici greche della città di Agrigento legame, quest’ultimo, ricordato nella quasi totalità degli stemmi presenti nei gagliardetti che raffigurano i tre telamoni, ovvero sculture di figure maschili con le mani piegate all’altezza della testa a rievocare la figura mitologica di Atlante. Tali opere erano, in effetti, incastonate tra le colonne del tempio di Zeus Olimpo situato nella Valle dei Templi.
Solo in rare circostanze tale simbolo non venne riportato sui gagliardetti agrigentini come insegna societaria. In particolare, nel 1989 quando la squadra assunse la denominazione di Agrigento Hinterland, pur facendo sempre riferimento alle vestigia della Valle dei Templi, si adottò uno stemma raffigurante un particolare del cosiddetto Tempio dei Dioscuri e negli anni 2000 quando sul gagliardetto apparve uno scudo inquartato riportante i colori sociali bianco e azzurro con una lettera “A” affiancata da un pallone e, sottostante, lo stemma araldico cittadino che presentava, anch’esso, figure maschili intente a sostenere la sommità di un tempio.
 
Lo stesso soprannome coniato dai tifosi per la squadra (“Giganti”) fa ricondurre alle maestose ed affascinanti figure dei tre telamoni della Valle dei Templi.

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