La Penna degli Altri

Il giorno in cui la Serie A ha conosciuto Roberto Baggio

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QUATTROTRETRE.IT (Diego Mariottini) – […] Il pomeriggio di domenica 21 settembre 1986, i tifosi vedono per la prima volta all’opera un giocatore acquistato dal Vicenza che non ha ancora una collocazione tattica ben individuata ma che ha già fatto vedere numeri di alta scuola e gol in Coppa Italia. Nell’occasione il mattatore è l’argentino Ramon Diaz, che con una doppietta piega nel finale le resistenze della Sampdoria, ma quel ragazzo di 19 anni, neanche in grandi condizioni fisiche dopo un lungo infortunio, desta impressione.

All’inizio la sua è la storia di un ragazzo come tanti. Molti sogni, capacità di giocare al calcio, grinta per andare fino in fondo ma qualità effettiva ancora tutta da dimostrare. […] Qualcuno in effetti deve proprio vedere qualcosa di speciale in quel ragazzino di nome Roberto, non particolarmente alto e nemmeno robusto. […] Se ne accorgono quelli del Caldogno. Il ragazzino ha piedi d’oro è capace di giocate impensabili per gli altri. Al di là di un’aria trasognata, a volte quasi assente, la determinazione richiesta c’è. Non è un caso se il Vicenza ne acquista il cartellino per 500mila lire nel 1980, quando Roberto Baggio ha 13 anni.

Si mette subito in luce nelle formazioni giovanili, segnando negli anni 110 gol in 120 presenze.

[…] Debutta in prima squadra il 5 giugno 1983 all’ultima giornata del campionato di Serie C1, L.R. Vicenza-Piacenza (0-1), entrando nel secondo tempo.  Un anno più tardi, il 3 giugno 1984, segna su rigore il primo gol da professionista nella partita vinta per 3-0 contro il Brescia.

[…] È talmente bravo che l’allenatore della prima squadra Bruno Giorgi gli dà la grande occasione: in vista della stagione 1984/85 lo aggrega e lo fa giocare in pianta stabile. Risultato: 12 reti in 29 partite disputate e il Vicenza risale in serie B. Il finale di stagione ha però una coda spiacevole. Il 5 maggio 1985 Baggio subisce un grave infortunio destro al ginocchio durante la partita con il Rimini. Vengono compromessi il legamento anteriore crociato e il menisco. La tempistica per il rientro è devastante: ci vorrà quasi un anno per tornare in campo, se tutto va bene.

[…] Il diciottenne Roberto Baggio piomba in una grave crisi personale, su quel ginocchio è caduto sopra il mondo intero. La fede è ciò che aiuta la forza di volontà e tiene in piedi l’individuo. […]

Nel frattempo la Fiorentina è arrivata prima di tutti. Malgrado l’infortunio e tutte le incertezze legate alla convalescenza la società viola crede nel ragazzo e non rescinde il contratto. A febbraio 1986 un giovane attaccante dal sorriso mite ma dallo sguardo di ferro è di nuovo in campo. Partecipa con la sua nuova squadra al Torneo di Viareggio. In estate lo staff medico viola considera il giocatore del tutto recuperato, dunque pronto a esordire in Serie A.

La Fiorentina 1986/87 è una squadra alla ricerca di un punto d’equilibrio fra gioventù ed esperienza. […] … il 3 settembre Baggio si sente in gran forma e la sua doppietta contro l’Empoli rappresenta per i tifosi un primo assaggio delle sue qualità.

Domenica 21 settembre 1986, tutto è pronto per l’esordio. La curiosità intorno a lui è grande, se la società lo ha tenuto malgrado l’infortunio dovrà pur esserci una ragione. La prima di campionato non è andata. I viola hanno perso ad Avellino e l’allenatore Bersellini decide di provare Baggio contro la Sampdoria. La partita la risolve Ramon Diaz ma Baggio fa buona impressione. Gioca anche la domenica successiva a Brescia. La Fiorentina guadagna un punto ma perde di nuovo il ragazzo. Altro infortunio, altro intervento, altro lungo stop. Il ginocchio è sempre quello destro. Rientra in campo a fine stagione, affatto soddisfacente per la Fiorentina. […] Roberto Baggio è tornato nuovamente in campo e ha ripreso a giocare con continuità. Segno buono, il ginocchio destro ha ritrovato il suo equilibrio funzionale. […]

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