La Penna degli Altri

Il West Ham e la meravigliosa vittoria nella FA Cup 1980

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(ILNOBILECALCIO.IT – Foto WESTHAMUNITED)

[…] È il 1872 […] : si gioca la prima edizione della Fa Cup, la più antica competizione calcistica al mondo che ancora si disputi regolarmente.

[…] Nel 1979 […] , gli Hammers non se la passavano troppo bene. Dopo anni gloriosi (un’altra finale di Coppa delle Coppe giocata e persa contro l’Anderlecht nel 1976), al termine della stagione 1977-‘78 arrivò il ventesimo posto in First Division e la conseguente retrocessione, dopo vent’anni esatti di permanenza nell’Olimpo del pallone inglese. Nella stagione successiva la squadra guidata da John Lyall non andò oltre il quinto posto in Second Division, torneo vinto dal Crystal Palace. Anche nel 1979-‘80 l’obiettivo promozione fu mancato: settimo posto, con la condanna ad un altro anno di purgatorio, il terzo. Un purgatorio che però, in quella stagione che dava il benvenuto agli anni Ottanta, fu addolcito dalla meravigliosa cavalcata in Fa Cup. Una cavalcata iniziata il 5 gennaio 1980.

[…] Il 16 febbraio, ad Upton Park, un secco 2-0 manda avanti il West Ham. David Cross e Paul Allen firmano le reti. A Newham, quartiere di Londra dove il West Ham è nato e cresciuto, inizia a serpeggiare la voglia di tentare l’impresa: in campionato le cose stentano a decollare, la squadra fatica terribilmente a scuotersi dall’anonimato, perchè non cercare il colpo grosso in Fa Cup? Dalle parti di Upton Park si comincia a sognare sottovoce. Per il sesto turno il sorteggio dice Aston Villa. […]  L’8 marzo del 1980 Upton Park si riempie di quasi 37 mila persone, segno che il popolo di Boleyn Ground ci crede. E ci credono anche gli Hammers che scendono in campo: la differenza di categoria non si vede, anzi, le immagini dell’epoca di “The Big Match”, reperibili facilmente su Youtube, ci resitituiscono un West Ham che domina, padrone assoluto del campo. I filmati ci regalano un Trevor Brooking che sembra arrivare dal futuro: in un calcio che è ancora “kick and run”, il 10 in maglia claret and blue mette giù la palla, smista con ordine, gioca sempre con la testa alta, serve assist in spazi invisibili all’occhio di un calciatore normale, insomma, gioca una partita splendida. Serve però un calcio di rigore a sbloccare la gara: mancano pochi minuti al 90′ e al conseguente replay, su un corner battuto dallo stesso Brooking il numero 4 dei Villans Ormsby tocca con la mano, l’arbitro non ha dubbi. Sul dischetto va Ray Stewart: staffilata ad incrociare, Jimmy Rimmer battuto. Il West Ham è in semifinale.

[…] Il giorno della finale, il 10 maggio 1980, 100 mila persone raggiungono Wembley. […] Quel giorno, a prendere in mano la penna e scrivere un finale diverso da quello pronosticato, diverso da quello che tutti si aspettano, è Trevor Brooking: è lui, il numero 10 del West Ham, che ha trascinato gli Hammers fino a Wembley con giocate di classe ed assist illuminanti, l’uomo scelto dal destino. […] La storia, che tutti credono avviata ad una vittoria dei favoritissimi Gunners, svolta al minuto 13 della finalissima di Wembley.

[…] Finirà così, quella finale di Fa Cup del 1980. Il gol di Brooking risulterà decisivo: migliaia di tifosi Hammers, improvvisamente, dal Purgatorio della Second Division nel quale erano intrappolati da due anni, si ritroveranno catapultati in Paradiso, le strade della East London si tingono di claret and blue, i ragazzi di John Lyall hanno messo in fila le grandi del calcio inglese alzando al cielo la coppa più antica della storia del pallone.

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