La Penna degli Altri

Il campionato 1999 e la storia, irrisolta, del pentito di calcio

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(MEDIAPOLITIKA.COM di Marco Milan)

Il sito Mediapolitika, nella sua rubrica del Lunedì sul calcio di un tempo, dedica un articolo ad un fatto del 1999. La storia del pentito di calcio. Ecco un estratto.

[…] La serie A 1998-99 è andata in archivio domenica 23 maggio decretando lo scudetto del Milan allenato da Alberto Zaccheroni, campione d’Italia con un solo punto di vantaggio sulla Lazio di Eriksson, beffata sul filo di lana dopo aver condotto in testa per quasi tutto il girone di ritorno.

[…] Venerdì 27 agosto 1999 […] le agenzie di stampa battono quasi all’unisono la notizia che il settimanale Famiglia Cristiana (che, ironia della sorte, uscirà in edicola proprio domenica 29) pubblicherà nella rubrica “Colloqui col Padre” una lettera anonima inviata al giornale da un calciatore che confessa presunte combine che andrebbero a coinvolgere il campionato 1998-99, a suo dire assai condizionato.

[…] La notizia scuote ovviamente l’Italia del pallone, ma soprattutto giornalisti e tifosi iniziano ad interrogarsi su chi possa essere il “pentito”, anche perché il direttore di Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino, precisa immediatamente che motivi di riservatezza e rispetto della persona gli impediscono, anzi, gli impongono di non rivelare l’identità dell’individuo in questione, ma allo stesso tempo assicura che dubbi sull’autenticità del ruolo dell’anonimo lettore non ve ne siano.

[…] Fra i primi indiziati c’è Alessandro Calori, difensore dell’Udinese che è, assieme al Perugia, un po’ la squadra sulla bocca di tutti: gli umbri sono stati protagonisti della gara scudetto nell’ultima giornata (Perugia-Milan 1-2), ma anche di Udinese-Perugia della settimana precedente, vinta dai perugini per 2-1 e, a sentir le malelingue, sospetta perché avrebbe avvantaggiato il Milan, avversario a quel punto di un Perugia più tranquillo e non drammaticamente coinvolto nella lotta per non retrocedere.

[…] Lo stesso 28 agosto, il pubblico ministero Guariniello incontra il direttore di Famiglia Cristiana che gli mostra la lettera originale: lo scritto risulta autentico e veritiero, Guariniello ipotizza che il pentito possa essere un calciatore a fine carriera, il direttore ed un altro sacerdote presente, don Antonio Rizzolo (selezionatore delle lettere pervenute al giornale) sembrano annuire. Le procure iniziano a lavorare congiuntamente per non sovrapporre le inchieste e generare confusione, mentre intanto il campionato è partito con la tripletta di Vieri che decide Inter-Verona, i campioni d’Italia del Milan che vengono bloccati sul 2-2 dal neopromosso Lecce, la Juventus fermata sul pari in casa dalla Reggina, debuttante assoluta in serie A. La caccia al pentito, nel frattempo, continua.

[…] A fine ottobre spunta un nuovo sospetto, il calciatore Lorenzo Battaglia che nella stagione 1998-99 militava nella Nocerina in serie C1 e che sarebbe l’autore della lettera. La gara incriminata sarebbe Nocerina-Castel di Sangro del 16 maggio 1999.

[…] Il 13 maggio 2001 don Sciortino e don Rizzolo vengono ufficialmente scagionati dal reato di reticenza a loro ascritto e sul caso del pentito cala il sipario senza certezze e, soprattutto, senza il nome dell’autore di una lettera ad oggi ancora sconosciuto. Durante lo scandalo di Calciopoli dell’estate del 2006, l’arbitro Massimo De Santis, coinvolto nell’inchiesta, tornerà sulla vicenda con affermazioni clamorose: “La Juventus – sostiene De Santis – ha perso apposta lo scudetto del 2000 facendosi battere a Perugia all’ultima giornata e scegliendo che fosse Alessandro Calori a segnare il gol partita, perché era stato proprio Calori l’autore di quella lettera pervenuta a Famiglia Cristiana l’estate precedente“. […] Calori querelerà De Santis e aggiungerà parole al veleno contro l’ormai ex arbitro, ribadendo la sua completa estraneità ai fatti.

 

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