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Libri: “Il gioco del calcio e il suo museo”. Intervista all’autore Paolo Serena

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Federico Baranello) – Per la rubrica “Libri” abbiamo raggiunto e intervistato Paolo Serena, autore del libro “Il gioco del calcio e il suo museo – Viaggio tra i cimeli che raccontano la storia della Nazionale italiana”.

Paolo, classe 1984, è sociologo e giornalista e dal 2015 lavora a Coverciano per l’ufficio stampa della Figc, Responsabile della redazione del ‘Notiziario del Settore Tecnico’, la rivista ufficiale della Scuola Allenatori indirizzata a tutti i tecnici d’Italia. Insegna comunicazione in ambito sportivo ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie.

Nel 2019 per Biblion e insieme a Felice Accame, ha scritto ‘Le illusioni del progresso linguistico: l’esempio del campionato del mondo di calcio femminile’: un’analisi del linguaggio utilizzato, tra gaffe e politicamente corretto, in occasione degli ultimi Mondiali femminili in Francia.

Insomma ci sembra chiaro come studio e preparazione siano alla base del nostro interlocutore, quindi godetevi l’intervista oggi e nei prossimi giorni vi proporremo degli estratti del libro.

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Paolo, che tipo di libro abbiamo di fronte e come nasce l’idea di scriverlo …

“La prima volta che sono entrato nel Museo del Calcio di Coverciano sono rimasto senza parole, direi quasi ‘estasiato’ per tutti quegli oggetti che, racchiusi in un solo luogo, rappresentano l’essenza della storia della Nazionale; oltre un secolo di partite azzurre, di trionfi e delusioni, di emozioni, riassunto in quelle maglie e quei trofei.

Con la Fondazione Museo del Calcio collaboro abitualmente nell’effettuare dei percorsi didattici ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie, cercando di spiegare loro in cosa consista la comunicazione in ambito sportivo.

Il libro nasce da questi due fattori: la volontà di riassumere in un libro le bellezze contenute dentro al Museo e il loro enorme potenziale storico, e il desiderio di farlo soprattutto per i ragazzi, perché sono loro che rappresentano il nostro futuro ma anche il nostro presente. La memoria che coltiviamo serve proprio a questo: stimolare le nuove generazioni nella ricerca di un futuro migliore, anche nell’ambito sportivo, grazie alla conoscenza del passato”

Come è strutturato e quale è il metodo utilizzato per la narrazione…

“Possiamo suddividere il libro in due parti: nella prima, attraverso trenta cimeli del Museo – dalla prima Coppa Internazionale del 1930 alla maglia di Giacinto Facchetti del 1968, fino al gagliardetto di Italia-Bosnia, quello della decima vittoria consecutiva del Ct Roberto Mancini – viene ripercorsa la storia azzurra, raccontando aneddoti e storie legati a quegli oggetti. Nella seconda parte del libro vengono passate in rassegna le undici partite che hanno segnato il cammino, lungo oltre un secolo, della Nazionale italiana: un racconto di sfide emozionanti che hanno scolpito l’immaginario di tifosi e appassionati, dal match dei ‘Leoni di Highbury’ del 1934 alla semifinale mondiale di Dortmund del 2006. E ad ogni gara viene associato un cimelio presente al Museo del Calcio”

Misteri & aneddoti: cosa svela il libro…

“Ogni piccolo capitolo è un viaggio per scoprire cosa renda quel cimelio del Museo così particolare. E così gli aneddoti vengono svelati passo dopo passo, in un ricordo dettagliato utilizzando anche i vocaboli degli stessi commentatori dell’epoca. Perché se al Museo è presente la macchina da scrivere originale di Gianni Brera, era giusto e doveroso citarlo più volte, così come Nicolò Carosio, Nando Martellini e tutti quei professionisti che hanno reso il racconto azzurro così affascinante.

Il lettore potrà scoprire cosa rese così difficoltoso il viaggio verso il Brasile per i Mondiali del 1950, perché i vincitori ‘alzano’ la coppa o, più semplicemente, da cosa è derivata l’idea di una mascotte come il ‘Ciao’. Le piccole storie sono quelle che, a volte, ci fanno comprendere meglio la Storia con la S maiuscola”

Immagini & foto: cosa possiamo trovare di particolare o mai visto…

“Il libro è molto fotografico, ricco di immagini in alta definizione, per vedere meglio – attraverso gli ‘strumenti’ del mestiere – come sia cambiato il gioco del calcio in oltre un secolo di storia: se l’evoluzione della tattica ha cambiato ‘immaterialmente’ le partite, le nuove tecnologie hanno portato ad uno straordinario ricambio nelle maglie e nelle scarpe.”

A chi si rivolge…

“La lettura snella e immediata vuole essere un invito per i giovani ragazzi, per affascinarli e per far scoprire loro che la Storia può essere studiata anche grazie ad un ‘gioco’. Ma il calcio travalica le dimensioni del gioco e abbraccia caratteri ben più ampi, sociali e anche politici, e per questo può essere una piacevole scoperta anche per tutti gli appassionati, compresi i più grandi.”

Che “Cosa” è questo libro per te, cosa rappresenta… e perché andrebbe letto…

“È un messaggio d’amore per il gioco, rappresentato da personaggi che oggi incorniciamo nel mito. E quei personaggi rivivono ogni giorno nel museo, grazie a dei cimeli. Se ci pensi può sembrare perfino ‘riduttivo’ esemplificare una persona in un oggetto ed invece è proprio la grandezza del Museo del Calcio, che riesce a trasferirci emozioni così forti.

Questo libro va letto perché visitare il Museo del Calcio è un’esperienza gratificante e appagante, e scorrere le sue pagine fa sì che quelle emozioni possano essere rivissute. Ogni volta che si vuole.”

Fino Fini ne sarebbe stato orgoglioso crediamo…

“È il mio rammarico più grande: non essere riuscito a far leggere questo libro al ‘Dottore’.

La verità è che non era per niente banale entrare nelle grazie di Fino; ci voleva tempo e perseveranza. Ma una volta entrato in sintonia con lui, era meraviglioso… Le sue storie e i suoi aneddoti trasmettevano amore e passione per il gioco del calcio e spero che questo suo insegnamento possa trasparire dalle pagine di questo libro.

Un giorno magari visiteremo il Museo del Calcio e osserveremo il suo cappello di paglia in una teca. Allora ci emozioneremo e sorrideremo, pensando a quanto sarebbe stato orgoglioso di aver creato una comunità da un luogo.”

Il Dottore – Fino Fini al Museo

Paolo, non solo Nazionale maggiore …

“Esatto, il libro racconta la storia azzurra ed è un viaggio che abbraccia tutte le Nazionali, non solo quella maggiore maschile: accanto alle fotografie delle maglie di Gigi Meroni e Roberto Baggio si potranno trovare anche la divisa di Carolina Morace e le scarpe di Patrizia Panico, la coppa europea conquistata dall’Under 21 di Cesare Maldini e il trofeo dell’Europeo alzato dalla Nazionale di calcio a cinque.”

 

Il gioco del calcio e il suo museo

Per informazioni

Tel: 055 600526

E-mail: info@museodelcalcio.it

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