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Libri: “I racconti del Grifo”. “O Rey” in visita a Genova

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Massimo Prati) – Per la rubrica “Libri” abbiamo raggiunto e intervistato un amico de GliEroidelCalcioMassimo Prati, insegnante, storico e scrittore, autore del libro “I racconti del Grifo – Quando parlare del Genoa è come parlare di Genova”, edito da Urbone.

La raccolta, giunta alla sua seconda edizione, rappresenta una sorta di amarcord che propone la città di Genova sotto molteplici sfaccettature: dai personaggi della cultura e dello spettacolo, con cenni su De Andrè, Don Gallo, Govi e Pertini, agli eventi di importanza storica, come il bombardamento da parte della flotta del Re Sole del 1684, la rivolta di Balilla nel 1746 e quella dei portuali nel giugno del 1960, ma anche, e soprattutto, una serie di partite con aneddoti di varie epoche riguardanti il Genoa.

Oggi vi proponiamo un estratto relativo a Pelè che per ben due volte giocò al Ferraris.

Si ringrazia la casa editrice Urbone Publishing per l’opportunità.

Buona lettura

Il team de GliEroidelCalcio.com

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In un libro che parla della storia del Grifo e della storia di Genova, credo sia doveroso ricordare la presenza, in due differenti circostanze, di un gigante della storia del football, parlo di Edson Arantes do Nascimento, in arte Pelé.

Pelé si impose all’attenzione del mondo, non ancora diciottenne, facendo parte della squadra nazionale brasiliana che vinse i Campionati Mondiali del 1958, in Svezia; tra l’altro, arrivando secondo nella classifica cannonieri del torneo, dietro al francese Just Fontaine.

Questo fuoriclasse brasiliano ottenne successi fino agli anni Settanta, visto che vinse il suo terzo titolo mondiale in Messico, nel 1970.  Nel 1973 fu eletto miglior giocatore dell’anno in Sudamerica.  Giocò nel Santos fino al 1974 e terminò la carriera nel Cosmos di New York nel 1977. Detto in altri termini: una brillante carriera che copre circa un ventennio del secolo scorso. Stiamo quindi parlando di quella che probabilmente è la più importante figura nella storia del calcio.

Le sue due apparizioni a Marassi, dal mio punto di vista, meritano quindi almeno una citazione.

Il 24 settembre del 1969 al Ferraris fu giocata una partita da una squadra mista di Genoa e Samp contro il Santos.

Apro una piccola parentesi storica per dire che, nonostante la forte rivalità cittadina, la tradizione di squadre miste genovesi contro club stranieri ha radici lontane: il 3 gennaio del 1904 una selezione che raggruppava giocatori del  Genoa e  giocatori dell’Andrea Doria  aveva  pareggiato  uno a uno, a Genova, contro  il Club Atlhétique di Ginevra.

Comunque, per tornare al match di Genoa-Samp contro il Santos, terminato 7 a 1 a favore dei brasiliani, davanti a oltre trentamila spettatori, mi sembra di ricordare come, per evitare inutili discussioni sulla maglia che il team genovese avrebbe dovuto indossare, si decise che la squadra ligure sarebbe scesa in campo con una casacca che riproduceva i colori della bandiera di Genova.

Ma, in realtà, quella non era la prima volta che il Santos giocava al Ferraris. In precedenza, il 30 giugno del 1959, c’era già stata una partita tra i brasiliani ed il Genoa (e fu 4 a 2 per i paulisti). Di questo incontro esiste una foto in cui si vede Pelé a fianco di Barison, attaccante del Genoa che terminò la carriera negli anni Settanta,  giocando  le sue  ultime stagioni nel  Napoli  (fino al 1969/70)  e  nella Ternana (nella stagione 1970/71).

Quello del 1959 era il Genoa di Pantaleoni, Dal Monte e Abbadie e, all’inizio di quella  partita, il  Grifone  aveva illuso i propri tifosi, portandosi in vantaggio nei primi minuti proprio con un gol di Dal Monte.

Ma il Santos si era ripreso rapidamente, segnando il gol del pareggio e poi, con due reti di Pepe (di cui una su rigore), si era portato sul tre a uno. Nel prosieguo della partita, il già citato Barison aveva ridotto le distanze realizzando il gol del tre a due. Gol al quale, purtroppo, fece seguito un’altra rete dei brasiliani. La partita si concluse pertanto con un quattro a due a favore del Santos.

Da notare che, tra i tanti grandi giocatori di quella serata, brillano, a mio parere, le presenze di Zito e di Abbadie. Più “oscuro”, forse il lavoro del brasiliano, anche in ragione del ruolo in cui aveva quasi sempre giocato. Ma resta il fatto che questi due giocatori, Zito e Abbadie, hanno fatto la storia dei Campionati del Mondo e della Coppa Libertadores.

Va forse segnalato che i destini di Pelé e di Barison si incroceranno di nuovo, in ragione delle loro convocazioni ai mondiali inglesi del 1966, e nella classifica dei marcatori risulteranno appaiati con una rete ciascuno. In quella edizione dei Campionati del Mondo, la classifica era stata vinta da Eusebio, con nove reti, altro grande campione che, per inciso, venne a giocare al Ferraris in un’amichevole estiva di una dozzina di anni dopo, tra Genoa e Benfica. Amichevole che, più precisamente, ebbe luogo nell’agosto del 1971.

IL TABELLINO

Genova, 30 giugno 1959. Stadio Luigi Ferraris (30.000 spettatori).

Genoa-Santos 2-4

Genoa: Piccoli, Bruno, Caffaratti, De Angelis, Carlini, Leopardi, Dal Monte, Abbadie, Maccararo, Pantaleoni, Barison.

Santos: Lala, Pavao (Fioti), Getullio, Morgao. Formiga, Zito, Alfredinho, Alvaro (Alfonsinho), Coutinho, Pelé (Dorval), Pepe.

Arbitro: Giovanni Rebuffo, della sezione di Milano.

Marcatori: Dal Monte, 5’; Pavao, 16’; Pepe, 53’; Pepe (rigore), 55’; Barison, 59’; Coutinho, 82’.

Nella foto: Genova, 30 giugno 1959, Stadio Luigi Ferraris, Paolo Barison posa per una foto insieme al grande Pelé.

 

Massimo Prati, “I Racconti del Grifo. Quando parlare del Genoa è come parlare di Genova”, seconda edizione, Urbone Publishing, 2020. Libro non illustrato. 306 pagine. 15 euro.

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