Gli Eroi del Collezionismo

Una maglia, una storia … il Rimini 1983-84 con i colori del mare

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La maglia del Rimini 1983-84

Ho il piacere di condividere una delle più belle maglie della mia collezione; tappa, per ora finale, del virtuale trittico emiliano-romagnolo di maglie descritte in queste settimane. E’ una maglia davvero rarissima e da stropicciarsi gli occhi questa del Rimini. Quest’esempio lo utilizzarono solamente nel corso della stagione 1983-84. In quella stagione i romagnoli, allenati da mister Beppe Materazzi, militarono nel girone A della serie C1. Oltre a loro c’erano squadre più blasonate quali Bologna, Parma, Vicenza e Brescia.

La maglia è a manica corta, in lanetta leggera, davanti sembra il classico modello Arsenal (o Braga, per chi ha visto la partita di ieri contro il Napoli.) La parte centrale è rossa e le maniche sono bianche. Al centro troviamo, applicato in vellutino, il primo storico sponsor delle maglie biancorosse. Il famosissimo marchio del birrificio belga “Stella Artois” che era presente anche nella stagione precedente. originario di Lovanio (per intenderci, la città natale di Dries Mertens) e di origine antichissima: addirittura risalente al 1366, all’epoca dello storico birrificio “Den Hoorn”, appunto il corno, che è raffigurato sull’attuale marchio della birra.

Gigi Nicassio con questo modello di maglia durante la sfida contro il Modena

 Nel 1706 Sebastian Artois, divenuto mastro birraio e proprietario del birrificio Den Hoorn, fece apporre il suo cognome al marchio che diventò poi Stella Artois solamente nel Natale del 1926, allorquando un lotto speciale di birra fu donato agli abitanti di Lovanio. In onore di quella data, ad ognuna delle bottiglie venne dato il nome “Stella” e da lì il marchio attuale. Nella parte sinistra della maglia troviamo cucito, in un riquadro rettangolare bianco, lo stemma della Katia Sport, azienda produttrice di questo capolavoro.

Rimini: la particolarità sta nel retro della maglia

Ma lo sballo di questa maglia è nella parte posteriore. Sulle spalle troviamo, in varie strisce orizzontali, le varie tonalità del colore del mare. Dal blu scuro fino al celeste più chiaro e al di sopra, la scritta “Rimini” ricamata sulla maglia. Si tratta di un’iniziativa in collaborazione con la locale azienda di soggiorno per promuovere il turismo balneare a Rimini: le strisce orizzontali, oltre a richiamare il mare romagnolo ed i suoi colori, sono un espresso riferimento anche al logo dell’azienda di soggiorno. Un precedente di questo tipo ci fu nella stagione 1980-81, quando nel precampionato, il Rimini utilizzò una maglia bianca con lo stemma della locale azienda di soggiorno (in foto, la partita contro il Milan, tratto dalla bellissima pagina facebook “Rimini 100 – una storia biancorossa”).

Nicassio con la versione da trasferta della maglia

L’importanza del numero

Il numero è anche importante, un bel numero 10 cucito alla maglia e in stoffa. Gigi Nicassio, soprannominato il “Pelè biancorosso” indossò il numero 10. Lui era una veloce mezzala nativa di Adelfia (BA) scuola Bari, e disputò trenta gare nella stagione 1983/84 nelle file riminesi con 4 gol all’attivo, tra cui ricordiamo quello al Milan nella sfida nel girone preliminare di Coppa Italia n°5, persa 3-1 a San Siro il 28 agosto 1983 e il gol della matematica salvezza nel pareggio a Sanremo (1-1) il 20 maggio 1984. Gigi Nicassio ha poi vestito successivamente anche le maglie di Rondinella, Alessandria, Casertana e Fidelis Andria.

La maglia vista dal retro nel corso della sfida contro il Parma

Oltre Nicassio, ricordiamo anche nella rosa allestita dal presidente Dino Cappelli, il giovane attaccante Igor Protti. Oltre a loro c’era anche lo storico difensore Gaetano Manzi, bandiera riminese, il capocannoniere Giordano Cinquetti e il futuro mister del Padova Mauro Sandreani. Poche le soddisfazioni, tra cui certamente si ricorda la storica vittoria a Bologna il 13 novembre 1983 con il gol di Marco Nicolini e un ottimo girone di Coppa Italia, dove il Rimini arrivò dietro le due quotate Roma e Milan.

La squadra con questo modello in campo

Di questa maglia esiste anche la versione in bianco, utilizzata ad esempio anche in Coppa Italia contro la Roma (in foto). Il modello rosso, invece, è stato utilizzato ad esempio nelle sfide contro il Parma ed il Modena, di cui vediamo il relativo riscontro fotografico.

Rimini-Roma 1-3 (in foto Costa e Cerezo tratta dalla pagina “Rimini 100”- una storia biancorossa)

Ringrazio il mio amico Ciro per avermi ceduto questo gioiello.

Il precedente del 1981: la maglia del Rimini con logo dell’azienda di soggiorno 

GLIEROIDELCALCIO.COM (Enrico Di Mauro)

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