La Penna degli Altri

Mille volte azzurri: il 29 marzo di Bobo Vieri

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LAGIORNATASPORTIVA.IT (Daniele Errera)- Trieste, Friuli Venezia Giulia. CesaroneMaldini, da qualche mese alla carica di Commissario Tecnico della Nazionale, decide di far esordire un ragazzo che aveva tirato su in Nazionale Under 21 sin dal 1992. Lui aveva ripagato con molto, segnando una rete ogni due partite. Era Christian ‘Bobo’ Vieri.

Partita relativamente importante. L’avversario non è certamente tra le top Nazionali di tutti i tempi: è la modesta Moldavia. D’altra parte, però, è una qualificazione Mondiale. E quel girone si concluse poi con uno spareggio con la Russia . Quindi, pur essendo vice campioni del mondo, non c’è da sottovalutare nessuno. Ma Cesare Maldini è sempre stato così: onesto, concreto, modesto. Una persona di classe, dentro e fuori il campo. Un curriculum strepitoso, da fare invidia. Il match si gioca a Trieste, luogo dove Cesarone ha debuttato, fra l’altro.

Pizzul è il commentatore, e chi se non lui. Parla di un certo nervosismo, fino ad una delle poche sortite in area di rigore avversaria che si ricordino di Maldini. Paolo, ovviamente. Il capitano della Nazionale. Grande, grandissimo goal. Uno slalom fra due/tre avversari e poi un tiro diagonale prima il terzino potesse recuperare. Poi è la volta di Zola, in quel periodo davvero in una forma splendida. Piattone su rimpallo. Non il suo goal più bello. Ma che giocatore funambolico era? Poi il sigillo finale…

Più di così credo che Christian Vieri dal suo debutto non poteva pretendere. Vedete l’abbraccio dei compagni. Al quarto minuto della ripresa, la rete del 3-0. Goal numero 1000. Una serie cominciata nel lontano 1910 con il goal di Lana alla Francia. Ed ora siamo arrivati a mille quanto a goal della Nazionale italiana. Lo sigla un debuttante, Christian Vieri, con questo perentorio sinistro. Vieri, 3-0”. Vieri non poté chiedere di più a quella partita, ma in fondo credo sia giusto abbia segnato lui. Bobo Vieri è stato un attaccante formidabile. Nel gioco italico fatto da una punta di peso ed una seconda punta più leggera e più tecnica, Vieri ha rappresentato il centravanti ideale. Segnava davvero tanto, è uno dei maggior contribuenti alla lista marcatori della Nazionale. Ne ha fatti ben 23. Davanti a lui, alcuni pezzi di storia azzurra come Riva, Meazza, Piola, Baggio, Baloncieri, Inzaghi e Altobelli. Fra i contemporanei, Vieri è all’interno di quelli che hanno meno presenze in assoluto. Solo 49. Ma il meglio di sé l’ha dato ai Mondiali. Ha segnato 9 reti (ex equo con Roberto Baggio e Paolo Rossi, due Palloni d’Oro), ma in soli due competizioni: quella 1998 e 2002 (i due storici attaccanti bianconeri, invece, in tre Mondiali). Nel 2006 non andò in quanto non in formissima (usciva da infortuni) e per la straripante stagione di Luca Toni (31 reti in Serie A). Fu un peccato, perché in molti casi trascinò la Nazionale, finalizzando quasi solo lui ai Mondiali. Ma almeno può godere di quel 1000. Il millesimo goal in Nazionale, siglato da un giovanotto alto e forte. Un giovanotto che avrebbe fatto parlare molto di sé, ancor di più di quanto stava facendo alla Juventus: Bobo Vieri.

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