La Penna degli Altri

Moreno Ferrario: “Diego segnò col pugno un’altra volta, ma nessuno se ne accorse”

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(ILGIORNO.IT di Dario Crippa – Foto ILGIORNO)

Intervista de Il Giorno a Moreno Ferrario, storico giocatore del Napoli di Maradona. Ecco un estratto.

[…] Moreno Ferrario, ex giocatore di serie A, stopper titolare del Napoli che vinse il primo scudetto della sua storia nella stagione ’86-’87. Al fianco di una leggenda: Diego Armando Maradona.

[…] Moreno Ferrario, classe 1959, aveva cominciato sin da giovane a farsi rispettare, coi suoi modi seri e pacati. “E dire che io volevo fare l’avvocato… mio padre era muratore, vedevo la fatica che faceva e sognavo un giorno di non dovermi spaccare la schiena come lui, ma di andare al lavoro in giacca e cravatta”.

[…] Un giorno a Napoli sbarca l’uomo del destino, Maradona. “Per me, il più grande. E non solo come giocatore, ma come persona. La gente che giudica per quello che ha fatto fuori dal campo non lo ha mai conosciuto. Diego era fatto così, ha sempre vissuto la vita che voleva vivere. Ma era di una generosità straordinaria”.

[…] Ferlaino, il presidente, ci venne a minacciare: se non avessimo vinto, avrebbe cacciato l’allenatore, Rino Marchesi. Maradona si alzò, prese la parola e gli disse: “va bene, ma prima caccerai me, e poi lui”. E alla fine tutti, “perché in campo ci andiamo noi e se perdiamo la colpa è solo nostra.Ferlaino ammutolì”.

L’anno dei Mondiali in Messico Maradona fa l’impresa e conduce l’Argentina alla vittoria. “Eravamo preoccupati: pensavamo, se Diego vince quando torna non avrà più voglia, si era preparato come un matto tutto l’anno per quel Mondiale, temevamo che sarebbe stato appagato… E invece quando tornò, vincemmo lo scudetto”.

[…] “Anni dopo quando ci vedemmo una sera con i vecchi compagni, Diego tirò di mostrò le immagini di una gara con la Sampdoria in cui aveva segnato di testa… e ci dimostrò che – anche se nessuno se ne era accorto, neppure noi compagni – aveva usato il pugno anche quella volta… anche se io francamente ancora non riesco a crederci, neppure quando riguardo quelle immagini”.

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