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Le Provinciali in Serie A – Pro Patria e quel gol di Cazzaniga alla Juventus

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Francesco Quattrone) – Nella Stagione 1929\30, la Pro Patria disputa il suo primo campionato di Serie A. Presidente Marcora, in panchina Bekey. All’esordio casalingo batte la Cremonese per 4 a 2. La formazione base era composta da Montrasio, Fizzotti, Monza, Borsani, Bocchi, Pelegatta, Rossi, Colombo, Bonivento, Reguzzoni e Vigna. Si piazza al 12° posto frutto di 6 vittorie, 6 pareggi e 16 sconfitte.

Stagione 1930\31 ancora in Serie A. Movimentata la panchina con Bekey, Rangone poi Conti. Debutta a Torino contro la Juventus, perde per 4 a 1. Arriva Cazzaniga dalla Salernitana. Con 8 vittorie, 7 pareggi e 19 sconfitte, riesce a salvarsi. A fine stagione Marcora lascia dopo oltre un decennio.

Con l’annata 1931\32 Cozzi prende in carica la squadra che viene affidata a Conti. Esordio a Busto. Arriva la Juve finisce 1 a 1. Una vera impresa quella dei biancoblù, i quali riescono a recuperare il gol di Juan Maglio grazie a Gastone Cazzaniga. (LA GAZZETTA DELLO SPORT del 21 settembre 1931: “La Pro Patria imbriglia i Campioni d’Italia”). Si piazza al 10° posto con 31 punti su 9 vittorie, 13 pareggi e 12 sconfitte.

Nella stagione 1932\33 la squadra disputa il suo quarto campionato. Viene riconfermato sulla panchina Conti, che verrà poi sostituito dal “magiaro” Szalay. Perde a S. Siro all’esordio contro l’Ambrosiana per 6 a 2. Al termine della stagione lasciano la Pro Patria Borsani (dopo quattro stagioni), vanno via pure Giani e Agosteo. Con 10 reti Rossi è il cannoniere della squadra. Si piazza al 18° posto dopo 8 vittorie, 5 pareggi e 21 sconfitte finisce in serie B, poi anche in Serie C.

Ritorno con il botto

 Ritorna in Serie A vincendo lo spareggio con il Cagliari per 2 a 0 nella stagiine 1946\47. Con l’accoppiata Formenti e Biff si disputa la stagione 1947\48. Esordisce a Bologna pareggiando 2 a 2. Al termine del campionato ottiene un 8° posto con 17 vittorie, 6 pareggi e 17 sconfitte.

Nella stagione 1948\49 Il nuovo presidente Cerana, conferma Biffi sostituito nel corso del torneo da Szalay. Perde la prima giornata a Torino contro il Toro per 4 a 1. Un 17° posto dopo 1 1 vittorie, 8 pareggi e 19 sconfitte

1949\50 settimo torneo in Serie A. Cerana porta a Busto un grande del calcio con Peppino Meazza in panchina. Arrivano La Rosa e l’ungherese Turbeky. A fine stagione Cavaglioli e Antoniotti lasciano la società si piazza all’11° posto dopo 11 vittorie, 12 pareggi e 15 sconfitte.

Stagione 1950\51 Cerana dà fiducia a Meazza. Esordio amaro, perde in casa contro la Juventus per 7 a 0. Si salva con 14 vittorie, 6 pareggi, 18 sconfitte. Nella stagione 1951\52 sulla panchina arriva Varglien Mario. Esordio casalingo 2 a 2 contro il Padova. C’è l’ungherese Holfing, Travia, non ci sono piu’ Borra, Antoniotti e Azimonti.

Nella stagione 1952\53 la squadra viene affidata al commissario Bettini per problemi societari. In panchina c’è Ellena. Vengono acquistati Ciccarelli, il danese J. Hansen e Danova. Sconfitta all’esordio a Bologna per 4 a 1. Con 7 vittorie, 8 pareggi e 19 sconfitte la squadra retrocede in Serie B.

Prima si salva poi è costretta alla retrocessione

Ritorna nella stagione 1954\55 presidente Garavaglia, in panchina prima Rossetto poi Agosteo. Debutto casalingo contro la Juve perde per 2 a 1. Si classifica all’ultimo posto dopo 6 vittorie, 9 pareggi e 19 sconfitte, evita la retrocessione perché la Lega stabilisce di mandare in B l’Udinese per illecito.

Stagione 1955\56 Garavaglia presidente chiama in panchina Reguzzoni poi l’ungherese Senkey. Non ci sono Hofling, Fossati e Uboldi. Esordio in casa contro la Fiorentina finisce 2 a 2. Formazione base: Longoni, Toros, Colombo, Gimona, Cattani, Frascoli, La Rosa, Pantaleoni, Vicariotto, Borsani Vidal. Una stagione negativa un 18° posto con 3 vittorie, 9 pareggi e 22 sconfitte. Non evita la retrocessione fra i cadetti. Oggi milita in Serie C.

IN COLLABORAZIONE con Santo Quattrone

 

Foto WIKIPEDIA 

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