La Penna degli Altri

16 Ottobre 1953, nasce Paulo Roberto Falcao

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SPORTSENATORS.IT (Luca Marianantoni) – Il 16 Ottobre 1953 nasce a Xanxere in Brasile, Paulo Roberto Falcao, giocatore faro e simbolo della Roma che vince il suo secondo scudetto nel 1983. Era arrivato tre anni prima dall’Internacional di Porto Alegre: fu la rinuncia del Milan, che non credette pienamente in lui, a lasciare il campo libero alla società giallorossa guidata dal senatore Viola nel periodo di riapertura delle frontiere. Calciatore completo, capace di ricoprire una infinità di ruoli, è il fulcro delle geometrie nella formazione allenata da Nils Liedholm. È un brasiliano un po’ atipico, perché alle giocate spettacolari, predilige un football pratico, elegante ma essenziale: fa girare la manovra della Roma come un orologio svizzero di massima precisione.

E stilisticamente è perfetto: la sua corsa, il suo incedere a testa alta sono da manuale del pallone. Ma a suo modo è anche generoso: si spinge in zona gol con la sicurezza di un bomber e, una manciata di secondi dopo, sta già nella sua area di rigore a dettare i tempi della difesa. Alla Roma regala, oltre allo scudetto, due Coppe Italia e la sfortunata finale di Coppa Campioni persa all’Olimpico contro il Liverpool. La leggenda narra che si sia rifiutato di tirare uno dei penalty, stanco per aver dato tutto nei 120 minuti della sfida.

Con la nazionale brasiliana (29 presenze e 5 reti) è una delle tante stelle che giocano il Mundial di Spagna; è l’ultimo ad arrendersi, il 5 luglio 1982, agli azzurri. Da cineteca, la rete del 2-2 e il modo con cui apre la difesa italiana facendo partire l’imparabile bolide che spiazza Dino Zoff.

Gioca 5 stagioni a grandissimo livello: lo ferma a 31 anni un gravissimo infortunio al ginocchio che neppure un’operazione riesce a sanare.

Archiviata la parentesi di calciatore, vive una breve parentesi, e non troppo fortunata, da allenatore della nazionale brasiliana che guida a cavallo tra il 1990 e il 1991. A Roma ci sono ancora scritte sui muri che inneggiano a lui come l’Ottavo Re di Roma, uno degli idoli più amati della curva Sud.

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