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28 Giugno 1981: l’Inter vince il primo Supermondiale Clubs

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Andrea Gioia)

“Alla lunga ha vinto la squadra più forte, quella che si era segnalata di gran lunga la migliore del Mundialito”

Riportare il grande calcio internazionale in uno degli stadi simbolo del mondo pallonaro. Era questo l’obiettivo primario del Mundialito per Club 1981, coppa rivoluzionaria destinata a diventare più una chicca per esperti che un appuntamento fisso per decenni.

Le premesse della prima edizione erano delle migliori, con una massiccia copertura televisiva da parte dell’intraprendente e visionaria Fininvest e le telecronache affidate al monumento del racconto radiofonico, quel Nicolò Carosio che era stato in grado di narrare le gesta dei calciatori già mezzo secolo prima.

Ai nastri di partenza soltanto l’élite mondiale, con inviti riservati a squadre che avevano vinto, almeno una volta, la Coppa Intercontinentale; le italiane Milan e Inter, gli olandesi del Feyenoord, i brasiliani del Santos e gli uruguaiani del Peñarol.

12 giorni di partite interessanti e di inediti assoluti. Il 16 Giugno, infatti, il mundialito aprirà i giochi con un Milan – Feyenoord nel quale farà la sua bella comparsata, per un tempo di gioco, nientemeno che  Cruijff. L’unica partita mai giocata dal fenomeno olandese con una squadra italiana.

Arriverà in rossonero grazie alla decisiva intercessione di un altro fenomeno, Gianni Rivera, punto cardine nella trattativa per convincere il 14 dei lancieri. Una partita che doveva servire per portare Johan in Serie A e che si concluderà dopo appena 45 minuti e una prestazione scialba, lenta, incolore.

Il 28 Giugno del 1981, l’Inter di Bersellini (scudettata dell’anno precedente e sfortunata protagonista di una semifinale di Coppa Campioni quell’anno) ed il Milan appena tornato in A (dopo la retrocessione in caletterai dell’anno prima), si affrontarono nell’ultima giornata del mini torneo. Una partita particolare, la prima della stagione, con due squadre vogliose di affrontarsi perché forzatamente orfane del loro derby. Sarà la partita degli scontri duri tra le due tifoserie, della premiazione di Schiaffino e di Herrera e del successo netto dei nerazzurri, guidati dall’onnipresente Oriali e da Spillo Altobelli, autore di una doppietta. Sugli spalti ci andranno 40.000 spettatori, cifra importante per un incontro giocato in estate.

Evaristo Beccalossi verrà esaltato dai brasiliani del Santos (che lo giudicheranno degno di poter indossare la 10 verdeoro) e paragonato a Maradona, Lele Oriali verrà nominato “Miglior giocatore del torneo” da La Gazzetta dello Sport.

Una partita e una manifestazione che segneranno l’inizio dell’epoca del calcio televisivo. Il primo passo verso la rivoluzione mediatica dei ’90.

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