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È mancato uno dei pilastri della storia rossonera: Renzo Burini si è spento a 92 anni

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“Burini, Gren, Nordahl, Liedholm e Candiani. Era questo l’attacco titolare del Milan del Gre-No-Li. Oggi è venuto a mancare uno dei pilastri di quello Scudetto 1950-51, il titolo tricolore della storica resurrezione rossonera. È mancato Renzo Burini, uno dei due grandi rossoneri nati negli anni venti ancora in vita. L’altro è Lorenzo Buffon, nato nel 1929. Dello Scudetto del Gre-No-Li spesso si ricordano i 34 gol del Pompierone svedese, Gunnar Nordahl, ma furono importanti anche i 16 gol di Carlo Annovazzi, i 16 del Barone Liedholm e i 12 di Renzo Burini.

Scomparso all’età di 92 anni, il papà di Roberto e Franco, i suoi due figli che l’hanno vegliato in ospedale in questi ultimi mesi della sua vita, era stato titolare – con una rete al suo attivo – anche nella mitica partita vinta 7-1 dal Milan sul campo della Juventus nel febbraio 1950. “È sempre stato milanista, era molto amico di Daniele Massaro, visto che mio papà Renzo è stato nei quadri tecnici del Monza”, racconta Roberto Burini, il figlio del giocatore fino a poche ore fa più vecchio ad indossare il rossonero. Tutto il Milan ne ricorderà l’eleganza, la passione e l’esempio.”

Questo il comunicato ufficiale del Milan che annuncia la scomparsa di Renzo Burini. Ma Burini è anche Lazio, titolare per ben sei stagioni con 148 presenze complessive e 40 gol, con la quale, nel 1958 vince la Coppa Italia, primo trofeo nella storia della società biancoceleste. Nel 1959, all’età di trentadue anni, viene ceduto al Cesena con il quale conquista la promozione in serie C prima di chiudere la carriera nel 1962.

Addio grande Campione.

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