La Penna degli Altri

I 65 anni di Salvatore Bagni

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Salvatore Bagni, nel giorno del sue 65esimo compleanno, raccontato da Rivista Contrasti. Ecco un estratto.

[…] Non raggiungeva l’intensità e la completezza di Marco Tardelli, né la ferocia agonistica di un Benetti, ma prenderlo sotto gamba non era consigliabile. […] Non è un caso se Salvatore Bagni può vantare quasi 50 reti in serie A (48, per essere esatti), ben distribuite fra Perugia, Napoli e Inter. Buoni i fondamentali, temperamento in campo, molto mestiere in caso di necessità. Insomma, il classico “brutto cliente” da affrontare ogni maledetta domenica.

[…] Salvatore Bagni è un ragazzo che gioca nella Kennedy Carpi e ha un estimatore, forse l’unico. Si chiama Giorgio Forghieri ed è l’allenatore. Forghieri lo spinge a non mollare, credere sempre in se stesso e ad andare avanti fregandosene delle critiche. […] Il secondo “veggente” si chiama Silvano Ramaccioni ed è il direttore sportivo della squadra umbra. Ramaccioni sarà il vero artefice del “Perugia dei miracoli” 1978/79, e quando nel ’77 il DS osserva Bagni in azione vede in prospettiva un tornante destro di qualità. Il passaggio dalla serie D alla A è fatto.

[…] Nell’estate del 1981 Salvatore Bagni passa all’Inter. «Avevo richieste da parecchie squadre – dirà un giorno il diretto interessato – semplicemente l’Inter pagò più delle altre. E così io, che da ragazzino ero tifoso del Milan, mi ritrovai dall’altra parte». Dopo Forghieri e Ramaccioni c’è per il nuovo acquisto nerazzurro un terzo incontro, fondamentale almeno quanto i precedenti. L’allenatore è Rino Marchesi e sotto la sua guida tecnica Bagni cambia ancora una volta ruolo. Si trasforma a buon bisogno in centrocampista d’interdizione, con incarico di costruire e licenza di segnare. Inevitabilmente la media gol si abbassa ma non certo la costanza nel rendimento.

[…] Quando nel 1984 Bagni lascia l’Inter dopo una brutta lite con il presidente Pellegrini, Marchesi è pronto a riabbracciarlo. Stavolta a Napoli e con Diego Armando Maradona. […] Al termine della stagione scatta la resa dei conti. Il calo finale del Napoli viene attribuito all’aperta ribellione di Bagni e di tre altri calciatori (Giordano, Garella e Ferrario) nei confronti dell’allenatore. Vero non vero, il general manager Luciano Moggi procede all’epurazione.

[…] Nella sua carriera Salvatore Bagni indossa la maglia azzurra per 41 volte e va a segno in 5 occasioni.

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(RIVISTACONTRASTI.IT di Diego Mariottini)

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