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La storia del “Football Battalion” nella Prima Guerra Mondiale – Terza parte

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GLIEROIDELCALCIO.COM – Siamo arrivati al terzo appuntamento, che nasce dalla collaborazione tra GLIEROIDELCALCIO.COM e FOOTBALLANDTHEFIRSTWORLDWAR.ORG, in cui vi raccontiamo la storia del “Football Battalion” nella Prima Guerra mondiale.

Il 17° Middlesex deve fare i conti con il periodo più difficile che

termina con la disfatta.

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Durante l’offensiva di Arras l’anno seguente, il 17° Middlesex subì le perdite più pesanti in un solo giorno di combattimenti durante l’intera guerra. Dopo essersi fatto strada fino a Oppy Wood, nel piccolo villaggio di Oppy, il 28 aprile 1917, fu tagliato fuori e circondato. Dopo una lotta disperata, i sopravvissuti, molti dei quali feriti, furono catturati. Tra i prigionieri c’erano Joe Mercer (Nottingham Forest), Charles Abbs (Norwich City) e Wilf Nixon (Fulham). Le vittime del 17° Middlesex di quel giorno lì furono: 11 ufficiali e 451 soldati uccisi, feriti e dispersi.

Dopo un periodo di ricostituzione, il 17° Middlesex ha affrontato poi il pieno assalto dei contrattacchi tedeschi a Cambrai (30 novembre- 1 dicembre). Sotto forte pressione, nelle trincee a sud del villaggio di Moeuvres, combatterono duramente per reggere l’avanzata tedesca. Uno dei suoi ufficiali, il capitano Allastair McReady-Diarmid, ricevette la massima onorificenza militare (Victoria Cross) per aver guidato un piccolo gruppo a recuperare le trincee ormai diventate tedesche.

“Lanciando lui stesso tutte le bombe”, ha detto il Rapporto ufficiale, “questo ufficiale ha eliminato 94 nemici – 67 morti e 27 feriti- i quali sono stati contati dopo la riconquista della trincea, un’impresa che difficilmente poteva essere eguagliata in passato. Ognuno dei 300 metri di trincea perduta fu riconquistato, il suo disprezzo del pericolo, la sua allegria e freddezza del capitano McReady-Diarmid ispirò tutti coloro che lo videro”.

Nonostante il suo orgoglioso record, il 17° Middlesex fu sciolto nel febbraio 1918 a causa della carenza di manodopera nell’esercito britannico. Gli ufficiali e uomini furono trasferiti in altre unità. Si stima che al momento dello scioglimento ci fossero solo una trentina di calciatori professionisti ancora in servizio nelle sue file.

 

 

 

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