La Penna degli Altri

L’avventura Intertoto del Brescia

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L’avventura europea del Brescia 2001/2002 l’avevamo raccontata in un nostro articolo di qualche tempo fa. Adesso vi proponiamo un estratto del pezzo di Mediapolitika che ripercorre tutta la parabola Intertoto della compagine di Mazzone.

[…] Val la pena ricordare che l’Intertoto (introdotto come competizione Uefa a metà anni novanta e soppresso nel 2008) era l’anticamera della Coppa Uefa: le squadre che non riuscivano a qualificarsi per le coppe avevano una sorta di preliminare con diversi turni a disposizione che garantiva 3 posti alle 3 squadre in grado di vincere le finali. […] La Juventus partecipò e vinse l’Intertoto nell’estate del 1999, un anno prima aveva avuto stessa sorte il Bologna che poi era riuscito addirittura a giungere sino alla semifinale Uefa. Nel 2000 tocca all’Udinese che vince l’Intertoto nella doppia finale contro i cechi del Sigma Olomouc, e poi un anno più tardi ecco il Brescia di Mazzone e Roberto Baggio, alla prima esperienza continentale della sua storia. Ed è proprio Carlo Mazzone nell’estate del 2001 a convincere il presidente bresciano Corioni ad iscrivere la squadra all’Intertoto, proprio lo stesso allenatore che vi aveva guidato il Bologna di cui si diceva pocanzi. […] Alla fine Corioni si decide, iscrive il Brescia all’Intertoto e regala a Mazzone pure qualche rinforzo, primo fra tutti quello di Luca Toni, per il quale la società lombarda sborsa ben 30 miliardi di lire per strapparlo al Vicenza e che è ancora oggi l’acquisto più costoso nella storia del club.

[…] Alle 17 locali del 25 luglio si gioca Chmel Blsany-Brescia, andata della semifinale Intertoto: la gara è tirata, i cechi lottano, pur consapevoli di una qualità tecnica inferiore agli italiani, comunque imbrigliati da un avversario tenace che resiste per tutto il primo tempo e fino al quarto d’ora della ripresa quando Simone Del Nero infila la porta per l’1-0 bresciano; è l’apriscatole della partita, il Brescia trova più spazi e al minuto 82 uno dei due gemelli Filippini (Emanuele) riesce a realizzare pure lo 0-2, prima del gol del Blsany al 90′.

[…] Ora tra la squadra di Mazzone e la Coppa Uefa c’è un ultimo ma altissimo ostacolo: il Paris Saint Germain. […] E Baggio c’è la sera di quel 7 agosto 2001 quando il Brescia scende in campo al Parco dei Principi di Parigi davanti a quasi 40 mila spettatori. […] Il risultato finale di 0-0 non va male a nessuna delle due: il Psg sa che segnando al Rigamonti avrà ottime possibilità di passare il turno, il Brescia è convinto di poter provare a vincere in mezzo alla sua gente e col calore del pubblico. La sera del 14 agosto 2001 allo stadio di Brescia ci sono quasi 25 mila spettatori, la curva contesta Corioni per il prezzo dei biglietti, la gente a casa si appiccica alle radioline dove diverse emittenti locali trasmettono lo storico incontro che, viceversa, le televisioni snobbano nuovamente. […] La prima frazione si chiude sullo 0-0 e, nonostante il predominio territoriale dei transalpini, l’impressione rilasciata dai biancoazzurri è tutt’altro che negativa. […] Il Paris Saint Germain prende coraggio, spaventa il portiere Castellazzi con 2-3 avvertimenti, poi al 75′ colpisce col centravanti brasiliano Aloisio che si libera spalle alla porta della marcatura e poi batte a rete di destro gelando il Rigamonti: 0-1, ora il Brescia ha un quarto d’ora per segnare due gol. Passano 5 minuti e Baggio si procura d’astuzia un calcio di rigore per un contatto col portiere: dagli undici metri va lo stesso fantasista che spiazza Letizi e firma l’1-1 che regala ancora qualche speranza al Brescia. Il tempo è poco, i lombardi attaccano ma i francesi difendono con ordine e rischiano poco o nulla: alla fine è 1-1, Brescia eliminato per la regola dei gol in trasferta ed applaudito da un pubblico deluso ma orgoglioso.

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(MEDIAPOLITIKA.COM di Marco Milan)

 

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