Storie di Calcio

Milan campione d’Italia all’ultimo atto: una scena già vista

Published

on

Il Milan campione d’Italia, all’ultima giornata, la storia si ripete

Ieri, intorno alle 20.00, il Milan si è laureato campione d’Italia per la diciannovesima volta. Uno scudetto che, sotto molti aspetti, rievoca un’altra cavalcata trionfale che racconto oggi. E’ quella di Zaccheroni nella stagione 1998-1999.

I rossoneri non venivano da stagioni esaltanti, anzi. Un decimo e un undicesimo posto. Una finale di coppa Italia persa. Per ripartire Berlusconi scelse un allenatore che si era contraddistinto per il suo gioco offensivo e che aveva portato in alto una squadra come l’Udinese.

Nell’estate del 1998, quindi, il Milan riparte da lui. La squadra parte subito bene con le vittorie con Bologna e Salernitana ma poi arriva il primo tonfo: la Fiorentina. Anche i “viola” sono tra le contendenti per la vittoria finale e tra i suoi calciatori ce n’è uno che, da anni, continua a fare gol su gol in serie A e che, quel giorno, segna una tripletta. Ovviamente è il “Re Leone” Batistuta. Il Milan tra la quarta e la decima alterna buon risultati ad altri un po’ più negativi. All’undicesima, però, arriva un’altra pesante sconfitta. Al “Tardini” contro il Parma i rossoneri perdono 4 a 0. La paura di fare un’altra stagione deludente è tanta. I rossoneri, però, si rimettono subito in carreggiata e per dieci giornate non perde.

In queste giornate salgono alla ribalta protagonisti inaspettati come: Abbiati che diventa il portiere titolare dopo la squalifica di Rossi per aver dato un pugno a Bucchi nella partita contro il Perugia. Un altro è N’Gotty che segna la rete del 3 a 2 contro il Bologna al 90′.

I rossoneri tornano a perdere contro la Roma alla ventitreesima giornata. Dopo però, non perdono più e vincono le ultime sette partite.

La squadra di Zaccheroni riesce a raggiungere la vetta grazie alla vittoria per 4 a 0 con l’Empoli e al pareggio tra Fiorentina e Lazio.

Il 23 maggio, a Perugia, il Milan deve vincere per conquistare lo scudetto e grazie alle reti di Guly e Bierhoff ottengono i tre punti e possono iniziare i festeggiamenti.

Ieri a Reggio Emilia, 23 anni fa a Perugia vincere all’ultima giornata non è adatto ai deboli di cuore ma è sempre bellissimo.

GLIEROIDELCALCIO.COM (Davide Dentico)

più letti

Exit mobile version