le pillole di antonio capotosto

Torino e Inter… crocevia di destini…

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Antonio Capotosto) – Da ”Bacigalupo-Ballarin-Maroso… Mazzola-Ossola” a “Sarti-Burgnich-Facchetti…Suarez-Corso”. Dagli anni Quaranta ai favolosi Sessanta. Da nonno a papà. Il Grande Torino e la Grande Inter, stesso appellativo. E cognomi, considerato anche l’interprete del portiere granata nella fiction dedicata agli angeli di Superga: Gianfelice Facchetti, terzogenito di Giacinto. Due squadre in altrettante epoche diverse che hanno segnato la storia italiana, non solo quella sportiva. Se nella Penisola distrutta dalla guerra il Torino, i medagliati di Londra, le imprese di Bartali e Coppi rappresentarono un riscatto sociale, (quasi)due decenni dopo quella formazione snocciolata come una filastrocca penetrava nell’immaginario collettivo di tutti. E allora era destino che Sandro Mazzola scrivesse pagine importanti con l’Inter: nel ’48 infatti papà Valentino era pronto a trasferirsi nel capoluogo lombardo … L’ultimo scudetto del ‘Baffo’ è datato 1971, annata della quarta Coppa Italia granata. Il portiere della Beneamata era Lido Vieri, undici stagioni tra i pali del club sabaudo. Quello del Toro Luciano Castellini, il quale alla fine degli anni Ottanta entrerà a far parte dello staff tecnico nerazzurro. Il ‘Giaguaro’ è ricordato soprattutto come l’estremo difensore del settimo tricolore torinista (1975-’76); stopper Roberto Mozzini, nel ’79 trasferitosi all’Inter per due stagioni: in maglia nerazzurra ha conquistato subito il titolo, realizzando la rete che ha riportato lo scudetto alla Pinetina dopo nove anni. L’allenatore era Eugenio Bersellini, poi mister granata nella famosa stracittadina sabauda del marzo ’83. A Milano ha lanciato nella massima serie anche il diciottenne Aldo Serena: dopo i prestiti a Como e Bari, il futuro bomber del tredicesimo tricolore tornava -momentaneamente- ad Appiano e nella tornata antecedente il Mundial decideva la finale d’andata della coppa nazionale, poi conquistata a discapito dei granata. Ha indossato l’altra casacca nell’annata 1984-’85: quella del ritorno di Gigi Radice (secondo posto alle spalle del Verona), sulla panchina della Beneamata nella stagione precedente. Il matrimonio tra il Torino e il tecnico dell’ultimo scudetto si è concluso nel 1988-’89, l’ultimo di Giacomo Ferri. Che di fronte al fratello minore Riccardo -fresco campione d’Italia con il Biscione- ha scritto l’explicit al Comunale con la maglia granata.

P.S. La Grande Inter: Helenio Herrera scartò a un provino un giovane Paolo Pulici.

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