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Storie di Calcio

30 Dicembre 1975: Oleg Blochin vince il Pallone d’Oro

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Massimo Prati) – Quel giorno, “La Gazzetta dello Sport”, uscì con il seguente titolo: “Blochin. Pallone d’Oro ’75” e sopra, più in piccolo, “Il Referendum di France Football. Zoff è quattordicesimo”. Nell’articolo, la rosea riportava il dato statistico che si trattava dell’edizione numero venti.

Invece,  l’articolo di “France Football” (France Football numero 1.551, del 30 dicembre 1975), uscito in occasione del conferimento del premio, inizia rievocando il precedente sovietico del 1963, cioè di Lev Yashin, che il periodico francese definisce “il più grande portiere dei tempi moderni”.

Fatta questa rievocazione, l’articolo rende omaggio a Oleg Blochin, sottolineando il fatto che il calciatore sovietico ha superato la concorrenza di Beckenbauer, Cruijff, Vogts e Maier, figure da anni affermate nel calcio, mentre il vincitore è un giovane di 23 anni che si è da poco imposto all’attenzione del pubblico.

Eppure, continua l’articolo, questo giovane che è  la figura guida della Dinamo Kiev e della nazionale sovietica può essere considerato il degno successore di Cruijff, di cui possiede stile, velocità e colpi.

Nel prosieguo del testo, si legge che degna di nota è la presenza di cinque tedeschi tra i primi dieci classificati, con il notevole e inatteso quarto posto di Berti Vogts. Dopo questa divagazione, l’autore (Jean-Philippe Réthacker) riprende il parallelo tecnico Blochin/Cruijff parlando del trionfo della tipologia di giocatore brillante e veloce, capace di grandi gesti e accelerazioni decisive: stesse capacità di imporre i ritmi, stessi giochi di equilibrio, stesse partenze folgoranti che permettono di raggiungere le massime velocità in pochi passi e stesse capacità di aggancio della palla e di senso del gol. La differenza principale probabilmente risiede nel fatto che Blochin è un mancino puro.

Jean-Philippe Réthacker sottolinea poi che Blochin aveva dato prova di essere goleador sin dall’età di 19 anni in Unione Sovietica e che al torneo olimpico di Monaco 1972 aveva attirato l’attenzione degli addetti ai lavori per la sua capacità realizzativa: sei gol e secondo posto nella classifica cannonieri dietro al polacco Deyna. Quattordici reti nel 1972, diciotto nel 1973 e venti nel 1974: da tre anni Blochin era regolarmente capocannoniere del campionato sovietico.

L’articolo si conclude citando il suo compagno di squadra, Onitchenko, che in campo era un valore aggiunto anche per Blochin ed Ekaterina Adamenko, madre del fuoriclasse della Dinamo Kiev, che fu campionessa sovietica degli 80 metri ad ostacoli e che, evidentemente,  doveva avere trasmesso il dono della velocità al figlio.

Comunque, va ricordato che Blochin ricevette quel riconoscimento a coronamento di una stagione in cui, con la Dinamo Kiev, aveva vinto il campionato russo, la Coppa delle Coppe e la Supercoppa. Nelle finali europee di Coppa delle Coppe e di Supercoppa, la sua squadra aveva battuto rispettivamente il Ferencváros e il Bayern di Monaco.

SCHEDA TECNICA DEL GIOCATORE .

OLEG BLOCHIN.

Nazionalità: sovietica

Nato il 5 novembre 1952, a Kiev (Ucraina).

1,80m ; 75 kg.

Ruolo: attaccante.

Clubs: Dinamo Kiev (1962-1988), Vorwaerts Steyer (1988-1989) et Aris Limassol (1989-1990).

Palmarès del giocatore: Supercoppa d’Europa 1975; Coppa delle Coppe 1975 et 1986; Campionato URSS 1974, 1975, 1977, 1980, 1981, 1985 et 1986; Coppa URSS 1974, 1978, 1982, 1985 et 1987; capocannioniere URSS 1972 (14 reti), 1973 (18), 1974 (20), 1975 (18) e 1977 (17).

Nazionale URSS: 109 presenze, 39 reti (1972-1988).

Campionati del Mondo: 2 partecipazioni, 7 matchs, 2 gol (1982-1986).

Palmarès Pallone d’Oro: vincitore 1975.

Carriera da allenatore  Olympiakos Pireo (1990- gennaio 1993), PAOK Salonicco (febbraio 1993-maggio1994), Ionikos (dicembre 1994-febbraio 1997), AEK Atene (dicembre 1998-1999), Ionikos (marzo 2000-gennaio 2002) et Ucraina  (dal settembre 2003).

Palmarès d’allenatore Coppa di Grecia 1992.

CLASSIFICA PALLONE D’ORO 1975.

 1. Blochin (URSS, Dinamo Kiev), 122 punti.

2. Beckenbauer (RFT, Bayern Munich), 42 punti.

3. Cruyff (Paesi Bassi, FC Barcellona), 27 p.

4. Vogts (RFT, Borussia Mönchengladbach), 25 p.

5. Maier (RFT, Bayern Munich), 20 p.

6. Geels (Paesi Bassi, Ajax Amsterdam), 18 p.

7. Heynckes (RFT, Borussia Mönchengladbach), 17 p.

8. Breitner (RFT, Real Madrid), 14 p.

9. Todd (Inghilterra, Derby County), 12 p.

10. Georgescu (Romania, Dinamo Bucarest), 11 p.

11. Pirri (Spagna, Real Madrid), Lorimer (Scozia, Leeds), Oblak (Yugoslavia, Schalke 04), 9 p.

14. Zoff (Italia, Juventus), Edström (Svezia, PSV Eindhoven), Netzer (RFT, Real Madrid), 6 p.

17. Katalinski (Yugoslavia, Nizza), G. Müller (RFT, Bayern Munich), Lato (Polonia, Stal Mielec), Viktor (Cecoslovacchia, Dukla Praga), Bonev (Bulgaria, Lokomotiv Plovdiv), 4 p.

22. Pivarnik (Cecoslovacchia, Slovan Bratislava), 3 p.

23. Croy (DDR, Sachsenring Zwickau), Guillou (Francia, Nizza), Buriak (URSS, Dinamo Kiev), Neeskens (Paesi Bassi, FC Barcellona), 2 p.

27. Givens (Eire, Queen’s Park Rangers), Jennings (Irlanda del Nord, Tottenham), Simonsen (Danimarca, Borussia Mönchengladbach), Dzajic (Yugoslavia, Bastia), Facchetti (Italia, Inter), Alves (Portogallo,  Boavista), 1 p.

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classe 1963, genovese e Genoano, laureato alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Genova, con il massimo dei voti. Specializzazione in Scienze dell’Informazione e della Comunicazione Sociale e Interculturale. Vive in Svizzera dal 2004, dove lavora come insegnante. Autore di un racconto, “Nella Tana del Nemico”, inserito nella raccolta dal titolo, “Sotto il Segno del Grifone”, pubblicata nel 2004 dalla casa editrice Fratelli Frilli; di un libro intitolato “I Racconti del Grifo. Quando parlare del Genoa è come parlare di Genova”, edito nel 2017 dalla Nuova Editrice Genovese; di un lavoro sulla storia del calcio intitolato “Gli Svizzeri Pionieri del Football Italiano”, Urbone Publishing, 2019; di una ricerca storica dal titolo “Rivoluzione Inglese. Paradigma della Modernità”, Mimesis Edizioni, 2020 , della seconda edizione de “I Racconti del Grifo. Quando parlare del Genoa è come parlare di Genova”, Urbone Publishing, 2020; coautore del libro di didattica dell'italiano "Imbarco Immediato", Fanalex Publishing, Ginevra 2021 e, infine, del romanzo "Dieci Racconti di una Lucertola del Porto di Genova", Urbone Publishing, 2021. È anche autore di numerosi articoli, di carattere sportivo, storico o culturale, pubblicati su differenti blog, siti, riviste e giornali. Collabora con “Pianetagenoa1893” e “GliEroidelCalcio.com”.

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