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La Penna degli Altri

Ronaldo (Ronaldinho) o Ronaldinho (Ronaldo): aneddoti degli anni ’90

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Ronaldo (Ronaldinho) e Ronaldinho (Ronaldo). Questi nomignoli, nel corso degli anni si sono intrecciati.

Francesco Schirru, su goal.com, racconta alcuni aneddoti di questa storia tutta brasiliana.

Ecco alcuni estratti:

Non è oscuro solamente a quella generazione che davanti al nome Ronaldo, o eventuali varianti, riconosce solamente un fuoriclasse: Cristiano, attaccante del Manchester United. Anche i fermi sostenitori di Ronaldo il Fenomeno e Ronaldinho come massimi Ronald nella storia del calcio si dividono in due categorie: quelli che ammettono che no, non erano a conoscenza di questa parte dell’universo in cui Ronaldo è stato Dinho (e viceversa) e quelli che ma sai, forse, effettivamente ricordo qualcosa del genere. Nessun giudizio, perché effettivamente la questione si è persa tra le pieghe del tempo, forse per un motivo quanto mai sognante e banale. La classe di entrambi era tale che non c’era bisogno di andare a scavare in fondo. Magia allo stato puro, circo (quello senza animali eh), amore.

[…]Dunque, semplicemente tre Ronaldo capaci di incantare il mondo. Fatta questa lunga, ma doverosa analisi, possiamo togliere dall’equazione Cristiano e pensare agli altri due, il Fenomeno Nazario e Ronaldinho. Non vi abbiamo mentito. La facciamo breve, prima di spiegarla nel dettaglio: alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, il Ronaldo che un anno dopo sarebbe sbarcato all’Inter, giocava con il nome di ‘Ronaldinho’. Nel 1997, al Mondiale Under 17, il ragazzo del Joga Bonito passato anche al Milan, giocava con il nome ‘Ronaldo’ sulla propria maglietta. Mani sulle tempie che si allontanano e simulano l’esplosione del cervello. Boom.

Ronaldo e Ronaldinho hanno poco meno di quattro anni di differenza, tanto che, come già accennato, hanno avuto modo di sfidarsi in campo e vincere fianco a fianco i Mondiali del 2002. Uno è figlio degli anni ’70 (1976), mentre il secondo è nato nel 1980. Nessuno di loro due, plot twist (non per tutti) è stato il primo Ronaldo ad aver lasciato il segno nel calcio brasiliano. Tra il 1986 e il 1993 Ronaldo Rodrigues de Jesus ha vinto tutto con il San Paolo, giocando però come difensore, di certo senza passare alla storia come goleador. Un granatiere dei 1,90 di tutto rispetto, capace di conquistare la convocazione per i Mondiali del 1994, vinti a Pasadena contro l’Italia. Il suo nome per tutti? Ronaldão.

In quella squadra che si lanciò verso Taffarel dopo l’errore dal dischetto di Roby Baggio era presente anche il 17enne Ronaldo Luis Nazario, futuro Fenomeno a Milano. Reduce da sole tre amichevoli con la Nazionale brasiliana nei mesi antecedenti ai Mondiali 1994, venne convocato dal ct Carlos Alberto Gomes Parreira grazie all’exploit con il Cruzeiro.[…]

In questo modo, la Nazionale verdeoro si ritrovava due Ronaldo.

ragion per cui uno dei due, per rispetto il più giovane, doveva essere Ronaldinho. E così, Ronaldo, prossimo acquisto del PSV prima e di Barcellona e Inter poi, vincerà i Mondiali 1994 come Ronaldinho.[…]

Una questione che non cambierà nemmeno due anni più tardi, in questo caso alle Olimpiadi di Atalanta 1996. Nella corsa al bronzo (derivante dal terzo posto dietro Argentina e Nigeria), Ronaldo-Ronaldinho mostrerà tutta la sua classe e l’esperienza acquisita nel frattempo in Eredivisie come nuovo fenomeno del calcio locale. Non c’è più Ronaldão a ricordargli la sua gioventù, ma stavolta Ronaldo Guiaro. Altro difensore, stavolta dell’Atletico Mineiro, ha solo due anni in più, comunque abbastanza per non essere il Dinho della situazione. Le Olimpiadi del 1996 saranno le ultime in cui Ronaldo sarà chiamato Ronaldinho.

Negli anni ’80, mentre un altro Ronald è alle prese con la Guerra Fredda e l’edonismo derivante dalla sua ideologia spopola nel mondo occidentale, a spopolare tra i giovani brasiliani di Porto Alegre è Ronaldo de Assis Moreira. Denti caratteristici, fisico minuto, classe over 9000. I filmati del giovane Ronaldinho diventeranno più avanti spot di un noto marchio di abbigliamento sportivo. All’epoca gioca nel Gremio, dove comincerà ad attirare sempre più persone, tra cui il selezionare del Brasile impegnato nel Mondiale Under 17, Carlos Cesar Ramos.

Ronaldinho scende in campo con il 10 sulla maglia e il nome Ronaldo. E’ veloce, è tecnico, è un campione che farà di I Cairo, Ismailia, Alexandria, e Port Said i suoi primi palcoscenici.

[…]Nella Copa America 1999 Rivaldo viene eletto miglior giocatore, vincendo il titolo di capocannoniere al pari di Ronaldo il Fenomeno. La storia, ciclica dei Rinaldi, si chiude. Il giocatore dell’Inter, che a suo tempo fu Dinho causa gioventù, rende Dinho un altro ragazzo, di qualche anno più piccolo. Da allora, con il mito di Ronaldo oltre ogni limite, non ci sarà più spazio al mondo per altri con il suo nome.

I due Ronald hanno vinto insieme la Copa America del 1999 e il Mondiale del 2002, vissuto la deludente spedizione tedesca del 2006 e alternato gioie e dolori coi club. Il Fenomeno dell’Inter ha salutato così l’amico e rivale il 17 gennaio 2018, al momento del suo ritiro dalle scene calcistiche:

“Condividere il nome, il soprannome e tanti momenti storici con questo genio è stato un onore”

Due Ronaldinho, innumerevoli Ronaldo. Una storia, che come sempre, è stata scritta dai vincitori. Stavolta, però, nessun perdente. Ciò che milioni di persone hanno sempre reputato come unica realtà, nasconde doppi e scambi, quasi una multilocazione.[…]

Francesco Schirru – Goal.com

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