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25 Febbraio 1987: Maradona vince il premio Atleta d’Oro Diadora

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Andrea Gioia)

Era stato il calciatore simbolo di un Mondiale, funambolo imprendibile al servizio della sua Argentina. Aveva vinto un titolo iridato riscattando sportivamente l’onta della guerra delle Malvinas.

Il 1986 aveva rappresentato il suo anno, quello della consacrazione planetaria. Il 1987, invece, lo avrebbe consegnato al mito rendendolo figura mistica per tutta una città.

Diego Armando Maradona da Vila Fiorito, calciatore unico al mondo, sinonimo di classe, di rivalsa, di bravura, di generosità.

Nella stagione che avrebbe portato il Napoli al suo primo e storico scudetto, l’asso argentino ebbe modo di ricevere anche un premio particolare, unico nel suo genere. Quel premio lo avevano creato i fratelli Danieli, proprietari della mitica Diadora, azienda unica in Italia e capace di conquistare il mondo sportivo in appena due decenni.

L’Atleta d’Oro Diadora sarebbe toccato a lui, nonostante ci fosse un conflitto d’interessi con la Puma, sponsor storico dell’argentino.

La premiazione si svolse a Roma il 25 Febbraio del 1987. Diego, impegnato quel giorno nella sfida di Coppa Italia contro il Brescia (vinta 3 a 0), alla fine dell’incontro uscì dagli spogliatoi con uno smoking elegantissimo, pronto a salire sul bireattore fornito dall’azienda e in attesa a Capodichino.

Ad aspettarlo nella capitale, oltre ai proprietari del marchio, anche il suo amico Gianni Minà, presentatore della serata. Per contattare il giocatore, i fratelli Danieli chiesero aiuto allo stesso Minà e a Salvatore Carmando, storico massaggiatore del Napoli e testimonial Diadora.

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