La Penna degli Altri

3 OTTOBRE 1976 – Il debutto in A di Walter Sabatini con la Roma

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LAROMA24.IT (Federico Baranello) – Nella stagione 1976/77 è in pieno svolgimento la campagna di ringiovanimento della rosa della compagine giallorossa portata avanti con grande determinazione dal presidente Gaetano Anzalone. Tornano alla “base” Di Bartolomei e Conti e vengono acquistati Chinellato, Maggiora, Menichini, Musiello. Inoltre, proveniente dal Perugia che lo aveva girato in prestito al Varese nella stagione precedente, arriva anche il ventunenne Walter Sabatini. Quest’ultimo esordisce in serie B a 17 anni nella stagione 1972/73 con il Perugia, ricoprendo il ruolo di ala destra.  In prestito al Varese nella stagione 1975/76 disputa pochi incontri ma si mette in evidenza.

Appena arrivato a Roma l’ex Ds giallorosso mette in mostra, nelle prime partite disputate in Coppa Italia, una buona tecnica e fantasia. È in possesso di un buon dribbling ma pecca di concretezza. La speranza è che sotto la cura di Liedholm possa compiere il salto di qualità. Ma nel suo stesso ruolo c’è un ragazzo di nome Bruno Conti, che non gli lascia molto spazio.

“Walter Sabatini, detto “un dribbling in più”, ha già conquistato i tifosi, con i suoi numeri di alta scuola…Fine palleggiatore, estroso, un po’ dribblomane, è il tipico giocatore che incanta le platee ma un po’ meno gli allenatori. Se riuscisse a disciplinarsi, a limitare il suo notevole repertorio all’essenziale, potrebbe arrivare lontano. Liedholm è convinto di poterlo correggere nel giro di qualche mese. Si sono già visti i primi progressi. Dopo le esibizioni irritanti contro il National e a Pescara, Sabatini ha dimostrato di aver capito la lezione” (cit. Giallorossi, Ottobre 1976).

Il 3 ottobre 1976, nella prima giornata di campionato, la Roma è impegnata a Marassi con il Genoa. La partita termina 2-2 e al 75’ Sabatini fa il suo ingresso in campo andando a sostituire proprio Bruno Conti. A fine stagione collezionerà 10 presenze, oltre le 4  in Coppa Italia. Lascerà la capitale per tornare a Perugia, in seguito farà altre esperienze in serie B e C.

“Il calcio mi aveva espulso come giocatore, con un doppio cartellino rosso…Sono stato un calciatore forte che non capiva il calcio. Il mio carattere e i miei comportamenti oltre a lunghi infortuni mi hanno allontanato dal terreno verde, così intorno ai trent’anni mi sono trovato fuori da questo mondo…” (cit. La Roma, Marzo 2012). Un mondo che ritroverà più tardi. Ma questa è un’altra storia.

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