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Il 4-3-3, il modulo nella tradizione laziale

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Il 4-3-3, un modulo da sempre caro alla Lazio, fin dai tempi di Maestrelli. Lazio Press parte delle dichiarazioni del nuovo tecnico Sarri e trova le analogie con i tempi passati. Ecco un estratto.

[…] Si può parlare di mille situazioni rimaste nella mente. Quella più cara è Maestrelli, personaggio straordinario, ho conosciuto i familiari, mi è rimasto caro”. […] Un riferimento importante per una delle figure che ha fatto la storia della Lazio: l’allenatore del primo scudetto biancoceleste, un allenatore che giocava un “calcio totale”, all’olandese, e che ha sfruttato appieno un modulo caro a Sarri, il 433.

Tommaso Maestrelli

[…] Un 433 strutturato con un calcio all’olandese, come già detto, che prevedeva anche delle funzioni fuori dal normale, come ad esempio il terzino destro di piede mancino, Sergio Petrelli. Una formazione che negli anni ha mostrato di saper crescere in modo continuo fino alla conquista del primo scudetto della storia biancoceleste.

Zdenek Zeman

[…] Zeman, colui che ha fatto del 433 e del suo modo di far giocare ed allenare i giocatori, non può non essere menzionato quando si parla di questo modulo. Arrivato alla Lazio nella stagione 94-95, non ha portato trofei ma due posizioni importanti in campionato, 2a e 3a, e delle vittorie indelebili nella storia della Lazio (come lo 0-3 in casa della Juve o l’8-2 all’olimpico contro la Fiorentina). Il terzo anno venne esonerato, ma molti si ricordano del suo periodo come uno dei più belli nella storia, con Zeman che aveva ritrovato alla Lazio uni dei suoi pupilli: Giuseppe Signori.

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(LAZIOPRESS.IT di Matteo Frascadore)

 

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