La Penna degli Altri

Victor Hugo Sotomayor, incubo rossonero

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Il Fatto Quotidiano dedica un pezzo a Sotomayor, iconico difensore dell’Hellas. Ecco uno stralcio.

[…] Un incubo per alcuni tifosi, lo stesso per gli attaccanti (qualcuno ha confessato di aver festeggiato il suo ritiro offrendo una grigliata), una mascotte per altri supporter (di una squadra in cui non ha mai giocato), un bel ricordo per i fan della squadra in cui ha giocato. Sì, magari a pronunciarne il nome oggi un ragazzo pensa a una gag di Aldo, Giovanni e Giacomo, altri al saltatore in alto: e poi c’è Victor Hugo Sotomayor, con tutta la sua iconografia dietro.

[…] Difensore centrale, fisico da corazziere, nasce e cresce a Cordoba, anche calcisticamente. Buona famiglia, figlio di un commerciante: fattore che fa malignare quando il Verona, nel 1989, lo prende dal Racing a un prezzo decisamente basso.

[…] Fin qui tuttavia si parlerebbe di un modesto difensore in uno degli Hellas Verona non certo più celebri, ma la storia cambia alla penultima di campionato: la squadra, ormai quasi certamente condannata alla retrocessione, ospita il Milan di Sacchi che viaggia dritto verso lo scudetto. I rossoneri da copione passano in vantaggio con Marco Simone, poi Pierino Fanna batte un angolo per gli scaligeri: Victor Hugo salta in cielo, il colpo di testa a tutt’oggi è tra i più belli mai visti e si infila alle spalle di Andrea Pazzagli. I rossoneri perdono la testa e addirittura Davide Pellegrini con un lob splendido regala il vantaggio e i due punti all’Hellas. E lo scudetto al Napoli. Sotomayor entra di diritto nell’iconografia napoletana, pur senza aver mai militato tra le fila partenopee. Nonostante l’insperata vittoria col Milan, però, il Verona retrocede: Sotomayor resta e contribuisce all’immediata risalita degli scaligeri in A.

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(ILFATTOQUOTIDIANO.IT di Cristiano Vella)

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